Ultimo aggiornamento 13 Ottobre 2026
DA, DA, DA
Quindi:
Tom Petty (“I Want Back Down”), Rod Stewart (“Sailing”/”Baby Jane”), Andy Gibb (“I Just Want To Be Your Everything“), Bee Gees (“How Deep Is Your Love”), Miona & Battisti (“Medley Live @ Teatro 10″), Righteous Brothers (“Unchained Melody”), Fine Young Cannibals (“Suspicious Mind”), Cyndi Lauper (“Time After Time”), Michael Bolton (“When A Man Loves A Woman”), Eric Clapton (“Wonderful Tonight”), Bryan Adams (“Straight From The Heart”), Gary Moore & Phil Lynott (“Out In The Field”), Richard O’Brien (“The Time Warp”).
LA VOCE PRIMA DELLE NOTE:
AD ARBEDO IL RACCONTO
DI UNA STORICA INTERVISTA
Come detto, il 12 novembre, a grande richiesta, torneranno nel Ticino tre storici musicisti di Lucio Battisti: Gianni Dall’Aglio, Massimo Luca e il bassista Bob Callero, ossia gli AnimaLucio, che in agosto hanno infiammato la Rotonda di Locarno.
Saranno di scena – per iniziativa dell’ Associazione “Feedback” – presso la Sala Multiuso di Arbedo. Lo spettacolo sarà introdotto dal racconto, supportato da foto, filmati e stralci audio, concernente la famosa intervista che – ultimo al mondo! – realizzai con il cantautore nel 1979 a Zurigo.
Considerata la limitata capienza della Sala Multiuso e l’eccezionalità dell’evento, “Feedback” prevede il tutto esaurito e raccomanda pertanto la riservazione anticipata.
È possibile bloccare il proprio posto con un’e-mail a: [email protected]
QUEGLI SCATTI RUBATI AL TEMPO
CHE SANNO ANCORA EMOZIONARE
In settimana ho continuato a sfogliare le splendide fotografie – una vera valanga – consegnatemi dall’amico Alfonso Zirpoli e da lui realizzate, dietro le quinte e sull’esclusivo palco, durante la due giorni del festival “Come Back” svoltosi a Giubiasco nel 2001. Le piacevoli emozioni sono continuate, di conseguenza sono stato invogliato anche a dare un’occhiata agli articoli pubblicati in quei giorni dai giornali.
Fra i più interessanti ci sono sicuramente quelli contenuti in un inserto del “Corriere del Ticino”. Uno di questi è stato scritto proprio da me.
Visto che i lettori interessati a quella che scherzosamente possiamo etichettare come ”archeologia giornalistica” sono sempre più numerosi, ripropongo quel pezzo esattamente com’era: uno sguardo ravvicinato, autentico e d’epoca su un evento che ha segnato la Svizzera italiana di inizio millennio. Un recupero interessante, anche perché ben illustra la filosofia seguita nell’organizzare l’evento.
“COME BACK”:
COME UNO SPLENDIDO
ALBUM DI FIGURINE
“Una volta si intitolava «Feedback», ma la pausa di riflessione che ha separato la nona dalla decima edizione è durata più del previsto, alcuni anni per la precisione, cosicché ci è sembrato giusto scegliere un nome più appropriato per il festival: «Come Back» (ritorno), appunto.
La formula rimane per contro la stessa. In sintesi: artisti che hanno iniziato la carriera negli anni Sessanta – Settanta, accoppiate inedite (quest’anno Little Tony e le Supremes), canzoni capaci di far ballare per ore la piazza, entrata libera.
Dal 1988 ad oggi sul palco della rassegna si sono susseguite decine di solisti e complessi. Patty Pravo, Renzo Arbore, Maurizio Vandelli, Shel Shapiro, Nomadi, Rita Pavone, Nada, fra i tanti.
Qualcuno potrebbe chiedersi se a questo punto il «filone» non sia esaurito. Ebbene, no. Le figurine che ci piacerebbe incollare sul nostro album sono ancora parecchie. Qualche nome? Franco Quarto e Franco Primo, i Renegades (Kim & Cadillacs), Gino Santercole, Milena Cantù (ex Ragazza del Clan Celentano), Adriano Pappalardo, i Pooh. Tranquilli, siamo già sulle loro tracce.
Tornando alle proposte di quest’anno, è con orgoglio che presentiamo personaggi come i Giganti (fra le colonne portanti del beat italiano), i Profeti (in formazione originale, la cui cover «Gli occhi verdi dell’amore» è stata rivisitata recentemente da Shaggy e furoreggia nelle classifiche internazionali), Patrick Samson (che per l’esibizione giubiaschese ha deciso di ricostituire il suo famoso Set), i Bisonti (sempre guidati dalla possente voce di Bruno Castiglia e collezionatissimi pur non avendo mai conquistato i primi posti della hit parade), Giuliano e i Notturni (il cui «Ballo di Simone» alle nostre latitudini ancora oggi è più conosciuto di «Simon says», l’originale). Quanto alla scena nazionale, abbiamo deciso di farla rappresentare a un musicista proveniente da una storica formazione dell’epoca: Mario Del Don, ex Nightbirds che coglierà l’occasione offertagli da «Come Back» per lanciare la nuova band, il Mario Del Don Rock Menu, e un CD, «Pan, butér e confitura».
Al bassista-compositore bellinzonese abbiamo inoltre chiesto di firmare la splendida linea grafica del festival.
«Come Back» avrà echi anche di tipo radiofonico grazie al Radiomobile di Rete Uno, che concluderà il suo apprezzatissimo tour svizzero proprio nel borgo. Tenendo d’occhio questo speciale automezzo, dovrebbe essere abbastanza facile avvicinare per richieste d’autografi o per scambiare quattro chiacchiere i protagonisti della manifestazione. Come detto, ai concerti si assisterà gratuitamente. Il pubblico avrà comunque la possibilità di sostenere finanziariamente gli organizzatori acquistando, al prezzo di otto franchi, un badge, tipica spilla anni Sessanta da collezione della quale sono state realizzate ben due versioni.”
E queste
ALCUNE FOTO
Altre le troverete sulla prima pagina del rinnovato blog, qui:
LE EREDI DELLE SUPREMES

“Checco” Marsella e Enrico Maria Papes, frontmen dei mitici Giganti.
Evento nell’evento: il concerto di Little Tony con le eredi delle Supremes: un’esclusiva mondiale che richiamò a Giubiasco persino una troupe della RAI.
Dal canto suo, la Televisione della Svizzera italiana mi incaricò di realizzare un servizio speciale per “Il Quotidiano” con il regista (nella foto) Mike Stauss. Sono ancora disponibili alcune copie su WHS di questo “speciale”. Agli interessati le regalerò con piacere. Basta chiedere.
UNA STORIA ANCORA SEMPLICE
È il titolo dello “speciale” dedicato ai Negramaro che andrà in onda su RAI2 martedì alle 21:20. Le riprese sono state effettuate il 20 settembre all’Arena di Verona. Non una data qualunque: ha rappresentato la tappa finale del tour triennale e, specialmente, l’ultimo concerto ufficiale della band salentina guidata da Giuliano Sangiorgi prima di prendersi una lunga pausa dalle scene per ricaricare le batterie.
Lo show celebra oltre vent’anni di carriera, ripercorrendo i più grandi successi (da “Mentre tutto scorre” a “Estate”, da “Meraviglioso” a “Solo 3 minuti”) fino ai brani dell’ album “Free Love”.
IL SITO
Ribadisco l’invito a curiosare nel sito: ci sono aggiornamenti e novità che potrebbero interessarvi, specialmente nel BLOG.
Per i contenuti delle puntate:
“CLIC” SU “NON HO L’ ETÀ” (“I BRANI”)
Per sfogliare le pagine del BLOG:
ATTENDERE LA SCRITTA “EVERYTHING IS LOADED”
Sfogliare le pagine della GALLERY e leggere le diciture:
“CLIC” SULLE FOTO
Alla prossima … siateci!









