Ultimo aggiornamento 8 Ottobre 2026
QUELLA VOLTA A ZURIGO CON KEN HENSLEY
(E DELLE FOTO DECISAMENTE IMPERFETTE)
Agli Uriah Heep continuo a essere affezionato, anche perché il loro leader, il tastierista Ken Hensley,
è stato una delle prime star internazionali che ho avuto il piacere di intervistare.
è stato una delle prime star internazionali che ho avuto il piacere di intervistare.
L’emozionante incontro avvenne in un albergo di Zurigo nell’ottobre del 1971, poco prima che la band salisse sul palco del Volkshaus.
In quell’occasione (vedi foto), gli regalai una penna con una cordicella che lui, con grande spontaneità, si mise subito al collo.
In quell’occasione (vedi foto), gli regalai una penna con una cordicella che lui, con grande spontaneità, si mise subito al collo.
A dire il vero, non ero l’unico a essere emozionato quella volta.
Pure il mio fotografo – credo fosse Massimo Pacciorini – lavorò con una tale tensione che sembrava muoversi in un negozio di cristalli.
Il risultato? Giudicate voi: sbagliò completamente l’esposizione, regalandomi degli scatti a dir poco imbarazzanti. Peccato!
Pure il mio fotografo – credo fosse Massimo Pacciorini – lavorò con una tale tensione che sembrava muoversi in un negozio di cristalli.
Il risultato? Giudicate voi: sbagliò completamente l’esposizione, regalandomi degli scatti a dir poco imbarazzanti. Peccato!
Eppure, a distanza di così tanti anni, quell’immagine mossa e imperfetta custodisce per me un valore inestimabile:
il ricordo intatto di un frammento di storia del rock e di un’emozione che nessuna tecnica perfetta avrebbe potuto immortalare meglio.
il ricordo intatto di un frammento di storia del rock e di un’emozione che nessuna tecnica perfetta avrebbe potuto immortalare meglio.
Fra i molti bootlegs contenenti materiale inciso durante il concerto che seguì all’intervista c’è “Early Sessions And Rare Live Recording”,
forse il migliore qualitativamente parlando.
forse il migliore qualitativamente parlando.

