Ultimo aggiornamento 2 Settembre 2026
MY SHARONA
La struttura ritmica irresistibile e l’energia rock di questo gettonato brano dei Knack – che aprirà la puntata di domenica di “Non ho l’ età”, in onda su Radio Ticino dalle 13:00 alle 14:00 – ispirò il produttore Quincy Jones e Michael Jackson a scrivere una canzone rock dal sound altrettanto potente e nero, che si concretizzò poco dopo nella leggendaria “Beat It”.

Dopodiché:
Boney M. (“Ma Baker”), Jackson Five (“ABC”/I Want You Back”), Santa Esmeralda (“Don’t Let Me Be Misunderstood”), Patrick Hernandez (“Born To Be Alive”), Keith Carradine (“I’m Easy”), Harold Melvin & The Blue Notes (“If You Don’t Know Me By Now”), Stevie Wonder (You Are The Sunshine Of My Life”), Bonnie Tyler (“It’s A Heartache”), Rod Stewart (“Baby Jane”), Uriah Heep (“Lady In Black”), Led Zeppelin (“All My Love”), Foreigner (“Cold As Ice”), AC/DC (“T.N.T.”).
A PROPOSITO DEGLI HEEP …
Negli anni Settanta avrebbero dovuto fare tappa nel Locarnese, ma poi, non se ne conoscono i motivi, vi rinunciarono.
Concerto che ricordo in particolare, organizzato dall’amico Sandro Blanditi della “Sunrise Agency”, è quello che la band – all’epoca fra le mie preferite – tenne al palazzetto di Mezzovico il 26 marzo del 1977, struttura che poco tempo dopo crollò sotto il peso della neve. Parentesi nell’ambito di una tournée in Germania, iniziata a Bochum e conclusasi ad Amburgo, nel corso della quale venne promosso l’album “Firefly”, da cui furono tratti i singoli “Sympathy” e “Wise Man”.

Con un amico discografico e Ken Hensley, tastierista, chitarrista, cantante e compositore, nonché co-fondatore della band.
Agli Uriah Heep continuo ad essere affezionato pure perché il loro leader, il tastierista Ken Hensley, è stato una delle prime stars internazionali che ho avuto il piacere di intervistare. L’emozionante incontro avvenne in un albergo di Zurigo nell’ottobre del 1971, prima che la band salisse sul palco del Volkshaus. Fra i molti bootlegs contenenti materiale inciso durante quel concerto c’è “Early Sessions And Rare Live Recording”, forse il migliore qualitativamente parlando.
MUNDARTROCK: NUOVO CAPITOLO

Primo a destra, il giornalista Stefan Künzli.
È proprio per questo motivo che accolgo con curiosità e piacere il nuovo progetto dei Rumpelstoff, una tribute band svizzera che ha deciso di raccogliere quell’eredità così pesante e riportarla alla luce con una veste inedita.
LA TORTA DI COMPLEANNO

I Rumpelstoff non si limitano infatti a replicare i suoni del passato: la classica formazione rock composta da chitarra, batteria, basso e sassofono dialoga e si fonde con gli archi della Klassico Nuevo Orchestra. Un mix che promette di dare nuova fluidità e calore alla spigolosità del dialetto svizzero tedesco. Il battesimo ufficiale del disco è fissato per il 25 settembre alla Werkstatt Bar di Würenlos. Un’occasione perfetta per capire se i Rumpelstoff siano riusciti a mantenere intatta la magia della band di Polo Hofer.
PIETRE MILIARI

I NIGHTBIRDS TRA TV E MODA:
QUEI FRAMMENTI PERDUTI
DELLA NOSTRA STORIA
Il racconto della scorsa settimana sui primi passi dei Nightbirds ha acceso la curiosità e l’interesse di moltissimi lettori, confermando quanto questa band sia rimasta nel cuore di tutti. Sulla scia di questo entusiasmo, faccio con piacere un altro salto nel passato, esplorando, ancora con ritagli del trisettimanale “Eco di Locarno”, alcuni capitoli affascinanti e dimenticati della loro carriera.
I Nightbirds, infatti, furono protagonisti anche sul piccolo schermo, partecipando a diversi programmi televisivi dell’epoca. Purtroppo, la memoria storica di quelle esibizioni oggi è legata solo ai ricordi di chi c’era: negli archivi televisivi, a causa dei vecchi sistemi di registrazione e della scarsa lungimiranza di chi li gestiva, non è rimasto praticamente più nulla di quei filmati. Un vero peccato.
Ma la versatilità dei Nightbirds non si fermava agli studi televisivi. In quel periodo d’oro, la band divenne anche la colonna sonora ideale per il mondo del glamour, assicurando la cornice musicale a diverse sfilate di moda. Con il loro stile inconfondibile, Eliano e soci accompagnavano i passi delle modelle in passerella, fondendo note e tendenze in serate indimenticabili. Frammenti di un’epoca magica che continuano a vivere nei nostri ricordi.
11 maggio 1967
Quindici minuti con i Night Birds
“Quindici minuti con i Night Birds: è il titolo di un film che durerà, appunto, un quarto d’ora che la tv ticinese ha girato martedi pomeriggio sul noto complesso beat locarnese degli «uccelli notturni». Lo spot è stato girato nel costruendo Albergo Verbano a Muralto e nell’exfossato del Castello Visconteo a Locarno.

Il film verrà trasmesso domenica sera in «Settenote» o, se non domenica, in una prossima data che verrà comunicata. Durante la ripresa dei Night Birds al Castello, ma specialmente al termine, i simpatici «pipistrelli» sono stati presi d’assalto da frotte di ragazzini, ragazzette, giovani e giovanotti, tutto un campionario di fans dai sette anni in su in cerca di auografi mentre. sono andate a ruba alcune foto di grande formato scattate la scorsa settimana a Lugano per l’Eurobeat al quale i Night Birds erano presenti quali invitati d’onore e durante il quale l’altro complesso minore locarnese di musica beat – i «Teenagers» – si è classificato al secondo posto su una jam session di 29 complessi ticinesi e d’oltregottardo. Il complesso dei «The Night Birds» si è già prodotto al Piper Club di Milano, al Lido di Genova, al Piper Jolli Club di Cesenatico, al Casino Municipale di Levanto, al Palais des Fêtes di Mulhouse, alla tv svizzera ed a quella italiana e, naturalmente, in altre località della Svizzera.
Williams (sic), Chris, Roberto, Mario ed Eliano (rispettivamente cantante, chitarra solista, ritmica, basso e batteria) hanno già inciso due dischi ed un terzo uscirà (se già non lo è) a giorni. Il nostro fotoreporter ha inquadrato i Night Birds nell’ex-fossato del Castello mentre un cameraman della nostra tv sta girando una scena, con il bellissimo sfondo delle mura e del maschio visconteo”.
30 luglio 1968
Stasera i «Night Birds» alla televisione
“I fans dei «Night Birds», l’orchestra beat locarnese che va per la maggiore fra i teenagers di mezza Europa (è proprio il caso di dire che tutto il mondo è paese!), questa sera avranno pane per i loro … occhi. Stasera, difatti, la nostra tv mette in onda, per la regia di Tazio Tami, lo spettacolo «Canzoni di un anno». In questa trasmissione sono presenti pure i quattro simpatici «pipistrelli» i quali, inoltre, sono stati ingaggiati dal noto ritrovo luganese «la Piccionaia» per una decina di giorni, dal 4 al 14 agosto prossimo.

Pure di “VIP Parade”, andato in onda nel 1968, si sono perse le tracce. Al programma partecipò pure un non ancora famoso Lucio Battisti.
Intanto – e questa è una primizia per gli ammiratori, ma soprattutto le ammiratrici dei «Night Birds» – i quattro zazzeruti, dopo la partenza di Roberto Wezel che suonava la chitarra ritmica del complesso, intendono completare la loro orchestra con 2 suonatori d’oltremanica, due cittadini di Sua Maestà britannica che suoneranno, rispettivamente, la chitarra ed il piano. Auguri, intanto, ai quattro bravi ragazzi che, a modo loro, tengono alto il nome di Locarno: buona fortuna per stasera e per il loro soggiorno luganese”.
7 settembre 1967
Moda “Beat” alla Taverna
Avvenimento originale quello che si prepara per sabato prossimo alle ore 20,30 alla Taverna di Ascona; sarà presentata una sfilata di moda come mai è stata vista nel Locarnese: tutte le creazioni, ultimo grido di Carnaby Street, saranno mostrate al pubblico da una schiera di ragazzi e ragazze che indosseranno modelli 1968 provenienti da Londra e da altre capitali della moda.

I “Night” anche alle sfilate di Coop.
Le sorprese non saranno costituite solo dagli abiti, qualche volta di certo eccentrici, ma anche dalle parrucche stravaganti, fantasiose, composte di carta.
La sfilata sarà accompagnata dalle melodie dei «Night Birds» e dopo la presentazione dei modelli vi sarà ballo fino alle ore piccine. La serata è organizzata dal «Kinky Shop» e non mancherà certo il pubblico, al quale sono riservate molte sorprese.
RINO
Mercoledì alle 21:20 su Rai 3 andrà in onda “Rino Gaetano: sempre più blu”, documentario di Giorgio Verdelli, che firma anche la sceneggiatura insieme a Luca Rea.

Non solo come un tributo alla musica e alla personalità anticonvenzionale dell’artista calabro-romano, ma anche un viaggio nella memoria collettiva, capace di riscoprire la sua voce ancora attuale e le sue canzoni intramontabili.
Accanto ai ricordi personali ci saranno anche documenti inediti, appunti e taccuini privati, materiali d’archivio e contributi critici.
IL SITO
Ribadisco l’invito a curiosare nel sito: ci sono aggiornamenti e novità che potrebbero interessarvi, specialmente nel BLOG.
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Alla prossima … siateci!

