Ultimo aggiornamento 12 Agosto 2026
THAT THING YOU DO
aprirà la puntata di domenica di “Non ho l’età”, in onda su radio Ticino dalle 13:00 alle 14:00 e che potrete seguire pure televisivamente, sintonizzandovi sul Radio Ticino Channel.
È fra i pezzi portanti della colonna sonora del godibilissimo “Music Graffiti”, film scritto, diretto e interpretato da Tom Hanks. Commedia musicale ambientata negli anni ’60 che racconta l’ascesa e la caduta di una band immaginaria, “The Wonders”.

A seguire:
David Lee Roth (“California Girls”), Pooh (“Chi fermerà la musica”), TAO (Se io fossi un angelo”), I Monster (“Daydream In Blue”), Giuliano Palma (“Nuvole rosa”), Storace (“Rock This City”), Whigfield (“Be My Baby”), Toten Hosen (“Respectable”), Mötley Crue (“Home Sweet Home”), Rita Lee (“She Loves You”), Paul McCartney (“Come Together”), Coreleoni (“Let It Be”), Mike Lowe, Mark McGrath & John Stramos (“Do It Again”).
SEMPRE SU RADIO TICINO …
Ha scritto 1.776 canzoni depositate alla SIAE e contribuito a vendere 523 milioni di dischi in tutto il mondo. Queste cifre lo collocano al terzo posto assoluto nella storia della musica mondiale, subito dietro ai Beatles e a Elvis. Chi? Mogol, pseudonimo di Giulio Rapetti, che lunedì compirà novant’anni. Sarò in diretta per parlare di lui poco dopo le undici, nel corso di “Ticino Express”, programma condotto da Angelo Chiello e Alex Uboldi.
L’enigma di “Ragazzo solo, ragazza sola”:
Bowie sapeva cosa stesse cantando?
Nel frattempo ricordo che fra i tanti brani famosi i cui testi sono stati tradotti da Mogol c’è lo splendido “Space Oddity” di David Bowie.
Verso la fine del 1969, dopo che nella vicina penisola era stato pubblicato senza un grande riscontro di vendite, Bowie e il suo entourage decisero di tentare l’ingresso nel mercato dei 45 giri con una versione in italiano.
Il testo venne affidato a Mogol. Il paroliere decise di ignorare completamente la storia fantascientifica del Major Tom. Eliminò i riferimenti allo spazio e alla Luna trasformando il brano in una classica e malinconica storia d’amore giovanile.
Il produttore Claudio Fabi fece da consulente linguistico in studio per aiutare l’artista con la pronuncia. Una leggenda metropolitana racconta che Bowie fosse inizialmente convinto di cantare una traduzione fedele del suo testo sullo spazio. Questa versione venne pubblicata all’inizio del 1970.

Va detto però che i primissimi a incidere “Ragazzo solo, ragazza sola” furono, un anno prima, i Computers, duo vocale della scuderia della Numero Uno, la storica etichetta di Mogol e Lucio Battisti. Altra (dimenticata) versione italiana del brano: “Corri, uomo corri” dei Giganti.
LA PRIMA VOLTA IN TICINO

La prima volta che Mogol fece tappa nella Svizzera italiana fu nel 1993. Nel cortile di Palazzo civico Renato Reichlin ed io organizzammo un’indimenticabile serata intitolata “Parole e musica”, nel corso della quale il paroliere, al solito brillantissimo, raccontò di sé, dell’arte della composizione e della scuola per autori e musicisti di Tuscolano.
ANIMALUCIO A LOCARNO:
UNA SERATA DOVE IL TEMPO SI È FERMATO
Ci sono sere in cui la musica smette di essere un semplice ascolto e diventa un viaggio nel tempo, un abbraccio collettivo che tocca le corde più intime dell’anima. Il concerto di “AnimaLucio” è stato esattamente questo: non un semplice tributo, ma un rito d’amore dedicato a Lucio Battisti, celebrato da chi quella storia l’ha scritta per davvero.
Lunedì, alla Rotonda di Locarno, vedere sul palco Massimo Luca, Gianni Dall’Aglio e Bob Callero ha fatto battere il cuore fin dalle prime note. Non erano solo artisti che eseguivano dei brani; erano i custodi di un mito, le stesse mani e gli stessi cuori che hanno dato vita alle colonne sonore delle nostre vite.


La sintonia con la platea è stata immediata e travolgente: il pubblico ha cantato insieme ai musicisti per tutto il concerto, creando una sola voce potentissima che ha unito il palco e la platea dall’inizio alla fine. Nessuno è riuscito a restare in silenzio di fronte a capolavori come “I giardini di marzo” o “E penso a te”, canzoni che ognuno dei presenti sentiva sue.
Uno dei momenti più divertenti e nel contempo toccanti è stato il dialogo sospeso tra la musica e il racconto. Tra un brano e l’altro, i musicisti hanno aperto lo scrigno dei loro ricordi, condividendo aneddoti intimi e frammenti di vita vissuta accanto a Lucio. In quegli istanti, l’atmosfera si è fatta caldissima: è sembrato quasi di vederlo, Lucio, sorridere nell’ombra del palco, felice di sentire le sue creature ancora così vive, intonate a squarciagola insieme a chi lo ha accompagnato fin dall’inizio.
Il gran finale con “E penso a te” è stato solo il culmine di questa lunghissima ed emozionante condivisione. Una serata magica che ci ha ricordato una verità assoluta: Lucio Battisti non se n’è mai andato. La sua anima continua a vibrare attraverso la sua musica e, grazie ad AnimaLucio, ieri sera l’abbiamo sentita più vicina che mai.
Alla prossima!
RICORDATE NIKKA?
L’ho sentita (discograficamente parlando) per la prima volta quando aveva nove anni, ritrovata, incontrata e intervistata (simpaticissima diretta televisiva pewr la T.S.I.) nel 2005 a Locarno, in qualità di “spalla” di Lenny Kravitz.


Successe in piazza Grande, sull’esclusiva terrazza del palazzo sede dell’Azienda Elettrica Ticinese: interminabile intervista caratterizzata da alcune (per niente sgradite) effusioni da parte di una splendida trentatreenne Nikka sprizzante simpatia da tutti i pori.
Da bambina, ricordiamolo, conquistò il mondo, e me, con la struggente “(Out Here) On My Own”.
ASCOLTA
Nata a Tokyo (come padrino pare abbia avuto nientepopodimeno che Frank Sinatra!), è figlia del compositore e arrangiatore Don Costa e della cantante Terry Ray.
Oggi Nikka continua a cantare. L’album più recente, “Dirty Disco”, che ha rotto un silenzio di sei anni, è del 2024, con sonorità anni Settanta e Ottanta, e fa concerti.
Dal 1992 è sposata con il produttore Justin Stanley, con il quale ha avuto due figli, Sugar McQueen e Suede.
IL SITO
Ribadisco l’invito a curiosare nel sito: ci sono aggiornamenti e novità che potrebbero interessarvi, specialmente nel BLOG.
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Alla prossima … siateci!

