Ultimo aggiornamento 28 Luglio 2026
RAGAZZI DI STRADA
Sarà la cover di “Un ragazzo di strada” dei Corvi ad aprire la puntata di domenica di “Non ho l’età”, in onda su Radio Ticino dalle 13:00 alle 14:00 e che potrete seguire pure televisivamente, sintonizzandovi sul Radio Ticino Channel. Con questo pezzo ricorderemo il primo concerto svizzero della gloriosa band parmense, tenuto all’Edelweiss di Muralto il primo aprile del 1967, nonché il batterista Claudio Benassi, autore del libro di cui qui pubblico la copertina.

Fra quanti hanno coverizzato il pezzo c’è anche Vasco Rossi.
Quello che ascolterete è però un artista un po’ di nicchia, lo spagnolo Tonino Carotone.
Quindi:
Maurizio Vandelli (“Un angelo blu”), Edoardo Bennato (“Sono solo canzonette”), Alex Britti (“L’isola che non c’è”), Lucio Dalla (“Banana Republic”), Ron (“I ragazzi italiani”), Gianni Togni (“Luna”), Sergio Caputo (“Un sabato italiano”), Gianni Morandi (“Grazie perché”), Ladri di biciclette (“Ladri di biciclette”), Rod Stewart (“Sailing”), Plastic Bertrand (“Ça plane pour moi”), Drupi (“Piccola e fragile”), Lemonsheads (“Mrs Robinson”), Gotthard (“Mighty Quinn”).
QUALE DEI TRE?
Pur essendo impegnato nel lancio de “Il Ballo del Cappo”, la sua più recente “fatica” discografica, Giuliano dei Notturni ha trovato il tempo per farmi il regalino promesso: alcune foto del servizio realizzato nel 1968 fra le mura di uno – non ricorda quale – dei tre castelli di Bellinzona.

Con i Paipers al Villaggio rosa di Bellinzona, sedicesima tappa del Giro d’Italia 2026.
«Ai tempi – dice al telefono – eravamo di casa nella Svizzera italiana, specialmente nel Luganese, dove venivamo per partecipare a trasmissioni radiofoniche e televisive”.
Ciò mi ha invogliato a sfogliare alcuni nostri quotidiani, alla ricerca di articoli dedicati alla band veneta, a quei tempi in testa alle classifiche italiane (e non solo) con il famoso e inossidabile “Il Ballo di Simone”. Fra i più interessanti rintracciati, questo, pubblicato l’11 settembre 1968 dal “Giornale del Popolo”.
«Radio 2-4» sabato a Castel grande
conclude il ciclo delle sue trasmissioni
“Veramente inesauribili i «Tre Bofitt». Dopo aver pubblicato un’apprezzabile edizione estiva del loro giornale umoristico si sono fatti ora promotori di una manifestazione che non mancherà senz’altro di attirare i l’attenzione del pubblico sulla nostra città e, in modo particolare, sui nostri castelli.



Probabile che pure queste foto (figurine Edis Quaderni) facciano parte del servizio realizzato a Bellinzona.
Severino Bomio e Marco Maspoli (ndr: ambedue giornalisti, scomparsi anni fa) stanno infatti allestendo, per conto della Radio della Svizzera italiana, la chiusura della serie delle trasmissioni di «Radio 2-4», l’emissione estiva itinerante di musica leggera che quest’anno ha conosciuto un notevole successo di pubblico e di ascolto. Si tratta, come noto, della trasmissione curata da Giovanni Bertini che ogni sabato di quest’estate ha allietato i pomeriggi dei turisti e dei ticinesi con spettacoli tenuti nei maggiori centri del Cantone, come alla Swissminiatur di Melide ed ai lidi di Ascona, Locarno e Lugano.
Orbene, per la trasmissione finale, grazie appunto all’interessamento dei «Tre Bofitt», lo spettacolo si terrà sabato prossimo, 14 settembre, nell’incantevole scenario naturale del cortile di Castel grande e vedrà, come di consueto, la partecipazione di alcun divi della musica leggera. Saranno infatti presenti, pronti ad esibirsi su richiesta del pubblico, Franco IV e Franco V ed Iva Zanicchi, per citare i massimi, oltre a Gino, Dorine, Katya, Thomas, Christian, Diane e David Leonardo, Mino Reitano ed ai complessi i Rolls 33 e Giuliano ed i Notturni.
L’entrata allo spettacolo, che inizierà alle ore 14 e durerà fino oltre le 16, è libera e nel corso dello stesso sarà estratta una lotteria con in palio una vettura MG 1300 del valore di fr. 8750.
La manifestazione, come detto, si impernierà soprattutto sulle produzioni dei cantanti: i «Tre Bofitt», fedeli alle loro caratteristiche folcloristiche, manderanno però anche in scena la Bandella castellana e la Corale Eco di Lumino. Si tratterà quindi di uno spettacolo con ingredienti di musica leggera e del miglior folclore nostrano. Per l’occasione, anzi, sarà presentato ed inaugurato il nuovo costume dei «Tre Bofitt». Il programma della manifestazione è stato presentato ieri all’Albergo Unione nel corso di una conferenza stampa seguita da un pranzo in comune. Non ci resta quindi che felicitarci con Severino Bomio e Marco Maspoli che sono riusciti ad animare questa calma estate bellinzonese con uno spettacolo leggero ma che indubbiamente non mancherà di attirare numeroso pubblico”.
QUESTO È “CHECCO”
“Carissime amiche e amici, – ricorda su Facebook Francesco “Checco” Marsella, ex frontman dei mitici Giganti – questo è il video recentissimamente realizzato dal mio amico Stefano Romani della SR Video della canzone ‘Questo sono io’, tratta dal mio ultimo album, con lo stesso titolo, uscito a gennaio/febbraio 2026.
GUARDA IL VIDEO
Ho piacere di farvela riascoltare e anche guardare, perché le immagini ripercorrono diversi momenti, se pure per pochi minuti, della mia vita musicale e quotidiana, proprio per far capire che ‘Questo sono io’. Se vi piacerà e vorrete acquistare il cd o la chiavetta usb completi, potete sempre contattarmi su Messenger di Fb o alla mia mail:
Ringraziandovi per l’affetto che mi dimostrate continuamente , auguro a tutte/i una buona vita sempre e tanta musica!”.
Il brano fa seguito, a distanza di poco più di tre anni, al cd “Una grande canzone” e al singolo “Un aquilone”.

Ieri (terzo da sinistra) e oggi.
«Ho scelto questo titolo – ricorda l’ amico “Checco” – perché mi rappresenta in tutto. Sono io in questo cd, per come sono oggi, per come canto, scrivo canzoni, suono la musica. È una raccolta di dieci canzoni, di cui nove inedite. C’è anche una cover, che ritengo molto bella, “Rain And Tears” degli Aphrodite’s Child. C’è un po’ di rock, un po’ di melodia, un po’ di tutto».
FUOCHI D’ ARTIFICIO … ARTIFICIALI
Fra le dirette radiofoniche che più ricordo perché mi fecero sudare parecchio c’è quella del Primo Agosto 1991 ad Ascona.
Dal “solito” “Eco di Locarno” del 27 luglio di quell’anno:
“Fuochi d’artificio al ritmo della musica per festeggiare il Settecentesimo. Il singolare spettacolo pirotecnico, finanziato dall’Ente turistico di Ascona e Losone e preparato dalla “Pirotecnica” di Guido Pancaldi, avrà luogo il primo agosto sulla piazza del borgo alle 22.20. Sulle cadenze del brani musicali al sintetizzatore di Vangelis e Jean Michel Jarre, diffusi in piazza con gli altoparlanti e in tutte le le case dalla Rete Uno della Rsi, si ritmeranno i colori e l’intensità del fuochi d’artificio. La diffusione della musica via radio – con commento di Giorgio Fieschi, che in diretta descriverà quanto accade in piazza – consentirà di coinvolgere chi lo spettacolo lo vedrà solo dalle montagne circostanti o dalla sponda opposta del lago”
(…)
In realtà non andò così.

Al momento di dare il via ai fuochi, infatti, ci furono imprevisti di tipo tecnico che mandarono in tilt gli organizzatori della serata, guidati dal mitico Guido Pancaldi, quello di “Giochi senza frontiere”. Fui pertanto costretto a temporeggiare con interviste fuori programma, pescando, non senza fatica, interlocutori fra gli oltre ventimila spettatori, molti dei quali provenienti dalla vicina Italia, assiepati sul lungolago.
Come non bastasse, quando finalmente lo spettacolo ebbe inizio, dovetti letteralmente tuffarmi nel furgone della RSI per evitare l’effetto Larsen, ossia quel fenomeno elettroacustico per cui il suono emesso da un altoparlante viene captato da un microfono, amplificato e riemesso in un ciclo continuo, generando il tipico fischio stridente. Pensare che durante le prove del pomeriggio le cose erano andate più che bene! Ciò mi obbligò, nel fare la radiocronaca, a lavorare di fantasia, poiché dalla mia postazione, anziché i fuochi, si intravvedevano unicamente i riflessi colorati nel cielo. Se ne accorsero, fortunatamente, in pochi, tra cui l’allora direttore Marco Blaser, il quale – in seguito alla mia descrizione della situazione – mi fece un complimento particolarmente gradito: «Bravo, hai inventato la televisione alla radio!».
Però, che serata!
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Alla prossima … siateci!

