Ultimo aggiornamento 15 Marzo 2026
IL GETTONATISSIMO
“BEFANINO”
Natale Massara,
compositore, direttore d’ orchestra,
arrangiatore, produttore, sassofonista e clarinettista,
altro “Ribelle” cui sono molto affezionato.
Apprezzatissimo pure come autore di colonne sonore,
ha diretto l’ orchestra al Festival di Sanremo
in diverse occasioni e collaborato con numerosi artisti,
tra cui Celentano, Mina e Battisti.
Tra le sue canzoni più note:
“Comunque“, scritta per Gino Santercole,
e “Nevicate“ per Mia Martini.
Strettissimo sodalizio
artistico umano e professionale
pure con Pino Donaggio,
uno dei maggiori autori internazionali
di musica da film:
proprio Donaggio
anni fa gli ha consegnato
il premio alla carriera.

Quanto alle produzioni di cui Natale
è particolarmente orgoglioso,
da citare quelle con Milva,
che così ricorda:
«Molti lavori con lei sono nati nel mio cascinale
“fine ‘800” di Oleggio
(splendido, ve lo assicuro, io ci sono stato! ndr),
in cui mi ritiro appena possibile per rilassarmi o lavorare
con maggiore tranquillità rispetto a Milano, dove abito.
Qui, ad esempio, è stato realizzato l’ album “La Rossa”,
con brani dell’ altrettanto grande ed indimenticato
Enzo Jannacci.
A Milva questo posto piaceva, l’ incuriosiva.
Ci venne più volte.
Di tanto in tanto andavamo in giro per il paese o nei dintorni,
mi piaceva mostrarle le cose importanti, le bellezze dei luoghi.
Ricordo che, in un’ occasione,
passando davanti alla Chiesa di Loreto,
dovemmo tirar su di corsa i finestrini della macchina
perché la gente l’ aveva riconosciuta.
Lo facemmo in quanto lei era molto discreta,
non amava mettersi in mostra.
Il nostro è stato un meraviglioso sodalizio».

Hai una voce interessante,
per i Ribelli hai cantato diversi pezzi,
tra cui “La follia”
(retro di “Pugni chiusi”):
perché non incidere qualcosa come cantante,
seguendo l’ esempio di Gianni Dall’ Aglio?
«La voce l’ avrei, ma penso che,
se uno fa bene una cosa;
dovrebbe continuare a farla.
Già fatico a suonare il sassofono …
si fa per dire, non fisicamente!
L’ ho messo da parte
quando mi sono congedato dai Ribelli.
In seguito l’ ho ripreso,
ma unicamente per puro divertimento,
o in occasioni particolari,
seppure mi ritenga un buon sassofonista.
Tra l’ altro, l’ ho suonato in “Love Theme”
(dalla colonna sonora del film “Blade Runner’”).
A proposito dei Ribelli, ricordo che certi brani
li ho cantati in coppia con Gianni,
che poi s’ è dato alla carriera solistica.
Demetrio Stratos c’ era già,
ma li cedette a noi
perché non facevano parte del suo mondo.
Buona parte dei pezzi
venivano purtroppo imposti dalla Ricordi,
non eravamo noi a sceglierli.
Tornando alla domanda:
no, preferisco
continuare a fare il direttore d’ orchestra!»

Nella residenza di Oleggio (Novara).
Alle spalle di Natale,
uno dei primi manifesti del Clan Celentano.
Sei impegnato pure come sindacalista …
«Si, sono nel comitato di presidenza dell’ U.N.C.L.A.,
Unione Nazionale Compositori Librettisti Autori,
sindacato che tutela e difende
gli interessi degli autori e artisti
nei confronti di chi non rispetta il loro diritto
a ricevere un giusto compenso
per il lavoro creativo svolto.
Aiutiamo musicisti in difficoltà.
È il più vecchio sindacato di categoria, non politico,
fondato da grandi compositori del ‘900,
Danzi (quello di “O mia bella Madunina”),
Mascheroni, eccetera».
CON ADRIANO
Per anni Natale è stato fra i collaboratori di fiducia
del “Supermolleggiato”, prima come “Ribelle”,
poi come direttore d’ orchestra.

“Danny Boy” è il retro
del ricercatissimo “Alle nove al bar”.
«Lo suonavo live e Adriano me lo fece incidere.
Io sono nato il 23 dicembre e Adriano il 6 gennaio.
Scherzandoci su con lui,
una sera è nato questo simpatico soprannome.
Il “Molleggiato” usava abitualmente fare così
coi suoi collaboratori».

Con Celentano a Novara sul set di “Geppo il folle”.
Foto di Walter Piccoli
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IL SITO DI NATALE
AI TEMPI DEL CLAN

Con Adriano, Giorgio Benacchio e Gino Santercole.

Con Adriano e Mike Bongiorno.

Con Gianni Dall’ Aglio e Adriano.

Sanremo 1966, “A La Buena De Dios”.

“Per una lira”
è il pezzo che i Ribelli eseguirono
al Primo raduno internazionale beat
svoltosi al Palazzetto dello Sport di Milano
il 15 giugno 1966
Da sinistra:
Gianni, Giorgio e Natale.

Gianni, Mario Pavesi dei Fuggiaschi, Demetrio Stratos,
Natale e Don Backy.

Natale con Demetrio Stratos e i Fuggiaschi.
LA REUNION DEI RIBELLI
Nel 1978, a otto anni dallo scioglimento della band,
riuscii a realizzare un sogno: riunirla.
Così, il 10 giugno, i Ribellifecero tappa a Bellinzona.
Formazione originale, mancava solo Demetrio Stratos,
che da poco aveva lasciato gli Area
per una serie di concerti
al Roundabout Theatre di New York.

Da sinistra:
Angel Salvador, Natale Massara, Silvio Pozzoli,
Giorgio Benacchio e un greco di cui, purtroppo,
non ricordo il nome.
Nascosto, Gianni Dall’ Aglio, batteria.


Memorabile concerto, cui,
nello studio giubiaschese del fotografo Piccoli,
per festeggiare il successo della serata,
fece seguito un party.
LA SERATA DI NOVARA
All’ insegna delle emozioni lo spettacolo, sold out,
dedicato ai Ribelli andato in scena
al ViaoxiliaquattrO di Novara.
Sul palco Natale e Gianni,
colonne portanti della mitica band,
e, nel pubblico, Lallo Sbriziolo e Mario Totaro,
rispettivamente cantante ed ex tastierista
degli altrettanto mitici Dik Dik.

Serata organizzata da Claudio Sassi,
con cui ho avuto il piacere di condividere la conduzione,
e durante la quale, con l’ ausilio di filmati e fotografie,
sono state ripercorse le brillanti carriere
dei due storici collaboratori di Adriano Celentano.

Mario Totaro, Gianni, io, “Lallo” Sbriziolo, Natale e Claudio.



