Ultimo aggiornamento 24 Marzo 2026
PRIMA IL BEAT …

poi mitragliata di pezzi “trallallà”,
ma da Hit Parade
e fra i cui autori ci sono
Giorgio Gaber, Roberto Vecchioni,
Edoardo Bennato e Mogol.
E pure alcune piccole perle come,
ad esempio, “Anna da dimenticare”.
Comunque, più di otto milioni di dischi
venduti in mezzo mondo!
Da sempre leader della band
è il carismatico cantante e tastierista “Paki” Canzi,
diplomato in classico e direttore d’ orchestra.
Ci conosciamo da una vita
e insieme abbiamo realizzato innumerevoli
programmi radiofonici e televisivi
– fra i più ricordati, l’ effervescente
diretta di alcune ore
nell’ ambito di “Amici miei” (TSI) –
e organizzato concerti.

Con “Paki” ad “Amici miei” (TSI)
nel 1998.

Bellinzona, 1990:
“Feedback. Il ritorno della buona musica”.

Con l’ ex Dik Dik Mario Totaro, Paki e Italo Gnocchi,
fra i maggiori esperti di beat italiano.
LA STORIA
Il complesso nasce dall’ incontro tra Paki Canzi,
in quel periodo attivo
nel duo Paki & Paki e altri tre musicisti,
Alberto Pasetti, Renato Sabbioni e Ricky Rebaioli
(quest’ ultimo proveniente dai New Dada),
che diventano il gruppo accompagnatore
del duo cui Canzi trova il nome
ispirandosi ad un film di Ugo Gregoretti.
Il primo 45 giri che incide, per Durium,
è “Una caverna” (“I Can’t Control Myself dei Troggs);
retro: “L’ orizzonte è azzurro anche per te”
(“Sunny Afternoon” dei Kinks).
Nel 1967 il complesso partecipa
a Un disco per l’ estate
con “Guardami negli occhi” e, successivamente,
registra altri tre brani,
tra cui “Happy Together” dei Turtles
(“Per vivere insieme”), e “Piccola”,
con cui, in autunno,
prende parte al Festival delle rose.
L’ anno dopo è al Festivalbar
con “Questo è un addio”
(“What a Way to Die” di Charles Weiss e Stephen Schlaks):
il brano precede il singolo “Piccolo cuore”
(“Piccolo Man” dei Friends).
Durante la stagione teatrale 1968-1969
i Nuovi Angeli partecipano
alla rappresentazione dell’ opera
“Un quarto di vita” di Giorgio Gaslini,
rappresentata in prima nazionale
al Teatro Regio di Parma.
La band collabora inoltre
alla realizzazione del disco
contenente la colonna sonora.
La prima canzone
ad entrare nelle zone alte delle classifiche
è “Ragazzina ragazzina” del 1969
(“Mendocino” del Sir Douglas Quintet),
seguita da “Il dubbio”
(“Carry that Weight” dei Beatles).

Con “Color cioccolata”,
semifinalista a Un disco per l’ estate 1970,
scritta da Edoardo Bennato per quel che concerne la musica,
il gruppo inaugura una serie di hits.
Nello stesso anno viene pubblicato il primo album,
che contiene, fra i tanti brani, “Le montagne”
(“River Deep, Mountain High” di Ike & Tina Turner).
Paki e soci proseguono il percorso artistico
con la versione italiana
di “Neanderthal man” degli Hotlegs
e la partecipazione al Festivalbar 1970
con “Quando Giulia tornerà”.
Nel 1971 c’ è la rottura con la Durium,
per la mancata partecipazione a Sanremo
e motivi economici.
Dopo aver ascoltato, da Renato Pareti,
il provino di “Donna Felicità”,
Paki e soci decidono di passare alla PhonoGram,
che, per non rischiare uno scontro con Durium,
fa pubblicare il brano dall’ etichetta CAR Juke Box,
da essa distribuita.
“Donna Felicità” inaugura la collaborazione
con Pareti e Roberto Vecchioni.
Il pezzo furoreggia
a Un disco per l’ estate e al Festivalbar 1971.
Nello stesso anno il complesso
intraprende il primo tour internazionale
negli Stati Uniti d’ America e Canada
debuttando alla televisione americana
come ospite del programma
“The Ed Sullivan Show”.
Durium,
pentita di non aver più nella sua scuderia i Nuovi Angeli,
per sfruttare il momento favorevole, pubblica due singoli;
dapprima un 45 giri con materiale inedito,
“Sole, buonanotte” e “Le cose di sempre”,
poi “Il battello Mary”
(“Proud Mary” dei Creedence Clearwater Revival),
che porta sul retro la già nota “Giorno per giorno”.
Sempre sull’ onda del successo del gruppo,
nel luglio 1971 Durium pubblica
una raccolta contenente
i singoli da “Ragazzina Ragazzina” in poi.
Il grande successo prosegue col primo brano per Polydor,
“Uakadì Uakadù”
(“Wakadi wakadou” di Daniel Popp),
che procura al quartetto il premio
“Complesso Europeo dell’ anno”
per l’ alto numero di dischi venduti.
Infatti, grazie alla casa madre Polydor, la PhonoGram,
i dischi del gruppo conosceranno un’ ampia diffusione
pure all’ estero, su etichetta Philips.
Segue la partecipazione
al ventiduesimo Festival di Sanremo
con “Singapore”, bocciato dalla commissione artistica.
Di conseguenza la casa discografica
ripiega su “Un viaggio in Inghilterra”,
che si piazza all’ ultimo posto.
Nel maggio 1972 viene pubblicato,
ancora su etichetta CAR Juke Box,
un singolo con sulla facciata A “Il re buono”,
scritta da Giorgio Gaber e Giuseppe Tarozzi,
mentre sulla B c’ è “Andata e ritorno”,
presentato alla precedente edizione sanremese.
Sempre nel 1972,
i Nuovi Angeli tornano
a Un disco per l’ estate con “Singapore”,
che incideranno anche in inglese
col titolo di “Angelina”
(sul retro, “Just another Sunday”, “Il mondo di papà”).
Il successo, seppur minore,
viene confermato dal singolo
“Troppo bella (per restare sola)”
(“Trop belle pour rester seule” di Ringo Willy-cat).
Nel 1973 la band è nuovamente
a Un disco per l’ estate con “La povera gente”,
che però spiazza il pubblico,
in quanto decisamente non in linea
rispetto alle precedenti incisioni.
Nella stessa estate,
con lo pseudonimo “La tribù di Benadir”,
incide anche un 45 giri con due cover di brani stranieri,
“Kuku-ui kuku-ue”, con sul lato B “Hey, hey”;
all’ estero il disco verrà distribuito senza “copertura”.
Il successo ritorna con “Anna da dimenticare”,
che ottiene un ottimo piazzamento
a Canzonissima (RAI TV)
e resta per settimane nella hit parade.
Nello stesso anno il quartetto
realizza anche spot pubblicitari
per “Carosello” (RAI)
sponsorizzati dalla “Gancia”.
Nel 1974 ritorno
al Disco per l’ estate con “Carovana”,
che si piazza in finalissima.
A destra,
copertina del singolo pubblicato con l’ album.
Nello stesso anno viene pubblicato
il concept album “Stasera clowns”,
storia autobiografica in otto canzoni
interamente scritte da Vecchioni e Pareti
e musicalmente arricchite
dall’ Orchestra del Teatro “Alla Scala”,
diretta e arrangiata da Paki Canzi.
Per problematiche interne alla Polydor, però,
il disco non viene distribuito in maniera adeguata;
diverrà comunque una rarità discografica
e sarà ripubblicato in CD nel 2006
unitamente ad una antologia di successi
degli anni Settanta edita da Universal.
Nel 1975 è la volta di “Bella idea”,
che partecipa a Un disco per l’ estate,
con un buon piazzamento,
nonostante a livello di vendite
non ottenga il successo sperato.
Per i Nuovi Angeli comincia a profilarsi
un lento declino,
che allontana il quartetto
dai vertici delle classifiche
e causa alcuni riassetti della formazione.
Nel 1976 esce “Mamma Luna”,
mentre l’ anno dopo il singolo
“Piccoli amanti”.
Seguono alcune defezioni
canzoni per bambini,
tra cui “Angelo Balù” e “Puà”.
Negli anni Ottanta per i Nuovi Angeli
si chiude la stagione di successi
e si susseguono altri arrivi e partenze.
Innumerevoli la raccolte
che continueranno comunque
ad essere sfornate da etichette diverse.
Viene ristampato su CD i brani
del “perduto” “Stasera clowns”,
CD impreziosito da una traccia ROM
con i filmati per la “Gancia”.
Per l’ occasione Alberto Pasetti e Renato Sabbioni
si riuniscono a Canzi per una serie di concerti;
si ritrovano, anche, a discutere
una possibile ricostituzione della band originale,
ma il 22 gennaio 2010
il progetto si arena definitivamente
in seguito alla scomparsa di Pasetti.
Paki, cosa ti rende particolarmente orgoglioso?
«Il fatto che ci conoscano
anche fuori dai confini nazionali.
Questo grazie, pure, ai molti tours in Europa,
negli Stati Uniti, nell’ America del Sud e in Australia,
durante i quali abbiamo sempre puntato
sulla qualità delle esibizioni,
totalmente dal vivo.
Eppoi che ‘Ragazzina Ragazzina’
sia servita per degli spot della Coca Cola,
mentre il brano ‘Happy Together’
– da noi inciso pure in inglese –
per la pubblicità
di ben cinque importanti marchi,
tra cui ‘Il Mulino bianco’ e ‘Vodaphone’».

Questi, fra i tantissimi incisi,
i singoli più ricordati.











1976
Con “Mamma Luna” partecipano
sia a “Un disco per l’ estate”
che a due manifestazioni
di Vittorio Salvetti:
Festivalbar e DiscoVerde.

E questi
GLI ALBUM (VINILI)

1969 I NUOVI ANGELI (DURIUM)
1969 UN QUARTO DI VITA
1972 I NUOVI ANGELI (POLYDOR)
1972 UAKADI UAKADU (PHILIPS)
1973 TROPPO BELLA PER RESTARE SOLA (PHILIPS)
1974 ANNA DA DIMENTICARE (YEP RECORD)
RACCOLTA DURIUM
RISTAMPATO (CD)
On Sale ha ristampato,
da vinile a cd,
il primo album della band.

“LIVERPOOL”
Nel 1975 i Nuovi Angeli parteciparono
all’ Eurosong Festival
con un pezzo composto
da Renato Pareti e Andreas Wyden,
ex cronista sportivo RSI.
Il brano s’ intitola “Liverpool”
e fu pubblicato in diversi Paesi,
ma non in Italia.
“Probabilmente – commenta Paki –
perché non vinse.
O, forse, una questione di edizioni.
Peccato, in quanto è un bel pezzo».

Questa invece la copertina
di “Liverpool” per la Germania.

PRIMA ANCORA …
Pasquale Canzi e Pasquale Andriola
si conoscono a Milano,
dove vivono, nei primi anni ’60,
in occasione di un provino per il Clan Celentano.
Essendo entrambi appassionati di musica,
decidono di formare un duo
con un repertorio di twist e shake.


Dopo alcune esibizioni nei locali milanesi,
ottengono un contratto con La voce del padrone
e incidono il primo singolo, “Lascia stare Susy”.
In seguito partecipano
alla prima edizione del Festivalbar,
quella del 1964,
con “Ragazzi come noi”,
che si classifica
al secondo posto
nella categoria “Giovani “.

L’ anno dopo incidono
la sigla de “La fiera dei sogni”
di Mike Bongiorno, “Allegria!”,
che trae spunto
dal celebre slogan del presentatore.
Un’ altra loro canzone,
“La ballata di Veronique”, viene inoltre scelta
per la colonna sonora
del film “La lunga notte di Veronique”.

Canzi e Andriola, però,
hanno obiettivi musicali diversi:
così, dopo un altro 45 giri,
si separano.
Andriola firma con la CAR Juke Box,
per la quale incide anche un album,
mentre Canzi, con altri musicisti,
forma un complesso
con cui sforna ancora un 45 giri
per La voce del padrone,
con la denominazione
Paki & Paki e i Nuovi Angeli,
per poi passare alla Durium
ed iniziare una lunga carriera
con I Nuovi Angeli.
L’ ALBUM “SOLO”
DI PAKI CANZI
BAND IN ITALY
collana di CD pubblicata da De Agostini
focalizzata su rock e pop italiano degli anni ’60 e ’70,
venduta in edicola.




