Ultimo aggiornamento 2 Giugno 2026
LADY MARMALADE
Sarà questo successone delle Labelle ad aprire la puntata di domenica di “Non ho l’ età”, in onda su Radio Ticino dalle 13:00 alle 14:00 e che potrete seguire pure televisivamente, sintonizzandovi sul Radio Ticino Channel.
Lo riproporranno, però, Christina Aguilera, Lil’ Kim, Mýa e Pink; cover, la loro, che fa parte della colonna sonora del film, del 2001, “Moulin Rouge!”.

Quanto al video, vede le cantanti esibirsi sul palco del Moulin Rouge, tutte e quattro in lingerie sexy, ma un po’ rétro e truccate pesantemente.

Gli altri pezzi che ascolterete:
Sha Na Na (“Blue Moon”/”Hound Dog”), Dua Lipa (“Bang Bang”), Rolling Stones (“Miss You”), Francesco De Gregori (“La donna cannone”), Enrico Ruggeri & Decibel (“Lettera dal Duca”), Doobie Brothers (“Listen To The Music”/”Long Train Running”), Eagles (“Take It To The Limit”/Heartache Tonight”), Commodores (“Easy””), Offspring (“Why Don’t You Get A Job?”/”Original Prankster”), Lynyrd Skynyrd (“Sweet Home Alabama”).
CONTROCORRENTE
Le recenti dichiarazioni di Francesco De Gregori in merito al ruolo pubblico dell’ artista mi hanno intrigato, in quanto il cantautore ha espresso una posizione decisamente controcorrente, rivendicando il diritto al silenzio e alla distanza dai proclami politici durante le esibizioni dal vivo.
«Perché devo sentire un proclama dal palco?», si è chiesto, citando l’ esempio di Bruce Springsteen e la sua storica opposizione all’ amministrazione Trump. «C’è bisogno? Non credo», si è risposto.
Dichiarazioni che hanno scatenato un acceso confronto, in sintonia con quelle di un altrettanto celebre collega, Enrico Ruggeri. Chi va controcorrente o si limita al silenzio rischia grosso, spiega l’ ex frontman dei Decibel, di fronte a un pubblico che pretende dai cantanti uno schieramento politico, ma solo a patto che dicano «ciò che all’ ascoltatore piace».
Nel 2020, reo di aver espresso dubbi sulle gestione del Covid, ha subìto pesanti ripercussioni: «Mi sono schierato, ho perso tutto dal punto di vista dei lavori, ingaggi, partecipazioni».
Insomma, per dire che degli artisti indossanti le vesti di attivisti c’ è da diffidare, in quanto animati da puro opportunismo.
Ruggeri cita il tema della Palestina, definendolo oggi come una sorta di «porta vuota» su cui segnare goal è troppo facile. Secondo il cantautore, accodarsi alla massa che manifesta su temi sociali caldi oramai divenuti popolari, è oggi tipico di «personaggi in cerca di rilancio» o artisti con il «singolo estivo reggaeton o tour in prevendita da promuovere». «È un’altra cosa schierarsi», spiega il cantautore, «la mia teoria è che è lodevole colui che si schiera, rischiando grosso».
Come non essere d’ accordo?
A PROPOSITO DI IMPEGNO
Tornando a De Gregori, ecco cosa mi disse in merito durante l’ intervista realizzata nel marzo del 1986 a Chiasso, in occasione di un concerto destinato a promuovere l’ album “Scacchi e tarocchi”:
«Impegno: è una parola che fa sempre, paura, che puzza un po’ di vecchio. Partecipo alla vita civile del mio paese come cittadino e, quando scrivo canzoni, a volte scrivo canzoni che parlano di realta sociali, realtà politiche, di cose avvenute, non soltanto di esperienze sentimentali. La vita di un uomo non può essere rappresentata soltanto da canzoni d’ amore, perché un uomo non fa soltanto all’ amore nella sua vita, fa anche altre cose.

Non direi però che il mio sia un impegno particolare, le mie canzoni nascono dalle mie avventure esistenziali, e quindi riguardano a volte anche cose pesanti. Non nascono a tavolino, nascono con l’ idea di dover parlare di cose appetibili dal punto vista del mercato e ciò, di conseguenza, mi fa probabilmente sembrare impegnato, ma io non mi considero tale, non mi alzo la mattina cercando l’ impegno sotto il cuscino».
HUNKA MUNKA:
ADESSO ANCHE UN LIBRO

Al libro è allegata una traccia MP3 contenente due brani beat vintage “ispirati alle sonorità degli anni ’70, che accompagnano e riflettono lo stato d’ animo dell’ artista attraverso sonorità intime, nostalgiche e autentiche”.
UN PO’ DI STORIA …
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MICHAEL

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QUANDO (L’ ORIGINALE) PFM
SUONÒ AD ASCONA
Dall’ “Eco di Locarno” del primo giugno 1974:
“Come annunciato, questa sera alle 20,30, la Premiata Forneria Marconi terrà un concerto ad Ascona, nella palestra comunale. L’ esibizione è particolarmente attesa, poiché è la prima volta che la ‘PFM’ (come l’ hanno ‘battezzata’ gli inglesi) viene in Ticino.

Gli occhi dei pop-fans ticinesi saranno puntati soprattutto sul nuovo bassista jugoslavo Patrick Djivas, musicista che in passato ha suonato con gli ‘Area’. L’ inserimento di Djivas nell’ organico della ‘Premiata’ coincide con l’ uscita sul mercato del nuovo LP del gruppo, ‘The World became the World’. Questo album fa seguito a ‘Storia di un minuto’, ‘Per un amico’, ‘Photos of Ghots’ e ‘L’ isola di niente’. La ‘PFM’ ha altresì inciso alcuni singoli, ‘Celebration’ e ‘Impressioni di settembre’.
Il merito principale del complesso – gli altri componenti sono Flavio Premoli (moog, synt, organo, mellotron, clarinetto, piano e canto), Franco Mussida (chitarra classica, dodici-corde, mandolino e canto), Franz Di Cioccio (batteria) e Mauro Pagani (violino, flauto e canto) – è quello di essere riuscito ad imporsi all’ attenzione del pubblico, soprattutto della critica inglese. Una volta tanto, insomma, lo spaghetti rock ha dettato legge nella patria dei complessi. Il concerto è organizzato dall’ agenzia asconese ‘SU 71’ in collaborazione con la ‘Good News’ di Zurigo””.
IL SITO
Ribadisco l’ invito a curiosare nel sito: ci sono aggiornamenti e novità che potrebbero interessarvi, specialmente nel BLOG.
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Alla prossima … siateci!

