Ultimo aggiornamento 17 Marzo 2026
RAGAZZINA RAGAZZINA
È il brano che aprirà la puntata di domenica di “Non ho l’ età”, in onda su Radio Ticino dalle 13:00 alle 14:00, con cui vogliamo ricordare un carissimo amico che ci ha lasciato in settimana: Paki Canzi dei Nuovi Angeli.

Gli altri brani, essi pure rigorosamente anni Sessanta:
Adriano Celentano (“La coppia più bella del mondo”), Little Tony (“Cuore matto”), Al Bano (“Nel sole”), Rocky Roberts (“Stasera mi butto”), Nomadi (“Come potete giudicar”), Rokes (“Che colpa abbiamo noi”), Renato dei Profeti (“Ho difeso il mio amore”/“Gli occhi verdi dell’ amore”), Gianni Morandi (“C’ era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones”), Enzo Jannacci (“Vengo anch’ io, no tu no”), Giganti (“Una ragazza in due”), Dik Dik (“Senza luce”), Bee Gees (“Massachusetts”/“Words”), Franco IV e Franco I (“Ho scritto t‘ amo sulla sabbia”), Joe South (“Games People Play”).
“Non ho l’ età” può essere seguito pure televisivamente, sintonizzandovi sul Radio Ticino Channel.
Tornando a Paki, innumerevoli le intriganti avventure vissute insieme.
Fra quelle che ricordo con particolare piacere ci sono il mio debutto in coppia con lui ad “Amici Miei” (TSI) e il concerto del 1990 nell’ ambito di “Feedback”, festival da me ideato ed organizzato per una decina d’ anni in piazza del Sole a Bellinzona.
“O mia bela Madunina” …
E come dimenticare la volta in cui, passata la mezzanotte, sul tetto del Centro Svizzero di piazza Cavour, a Milano, io, Paki e il collega Luca Invernizzi, a conclusione di uno “Speciale” per “Il Quotidiano (RSI), intonammo la celebre canzone di D’ Anzi?

Aggiungo, a titolo di curiosità, che questo edificio è conosciuto per la sua torre di 80 metri ed è uno dei più alti grattacieli della città. Ospita le più importanti istituzioni che rappresentano la Svizzera nella capitale lombarda, tra cui il Consolato Generale di Svizzera, l’ Istituto Svizzero, la Camera di commercio svizzera in Italia e Svizzera Turismo.
Dal canto suo, il leader dei Nuovi Angeli teneva a ricordare altre due divertenti esperienze vissute insieme.
Di seguito, quanto scrisse in merito, per il blog, alcuni anni fa.
QUANDO AL MUSEO CON NOI IL PUBBLICO INTONÒ “UAKADI UAKADU”
“Due episodi di qualche tempo fa che evidenziano il rapporto di stima e amicizia che mi lega a quell’ imprevedibile pazzoide che è Giorgio Fieschi.
Il primo si riferisce a ‘Sogno di una sera di fine estate’, agosto del 1996, evento organizzato dalla Rete Uno della Radio della Svizzera Italiana in collaborazione con Federviti, produttore Giorgio.
Lo spettacolo, in diretta radiofonica, nella, ai tempi, enorme piazza Grande di Giubiasco, con le esibizioni di diversi artisti degli anni Sessanta e Settanta, fra cui Angelo Branduardi, Alice e noi, i Nuovi Angeli. Ad un certo punto della serata era prevista l’ esibizione di Little Tony, che, arrivato alla scala che portava al palco, ebbe un attacco potente di labirintite, non lo vidi mai stare così male, ovviamente non ce la fece a salire sul palco. Problema risolvibile per quanto concerne il pubblico in piazza (più di quindicimila persone), ma non per gli ascoltatori della diretta, che avrebbero sentito unicamente il vociare del pubblico, niente musica. Cosa ci inventammo per ovviare al grave inconveniente? Giorgio mi chiese di eseguire brani noti che gli venivano in mente e altri richiesti dalla gente; io a cantarli e suonarli… Quasi un jukebox umano. E così salvammo la serata, che fu un grande successo.
Altro aneddoto.
Ero a Milano, alle 13 squillò il telefono … Ovviamente era Giorgio, che mi ordinò di raggiungerlo a Mendrisio aggiungendo: ‘Dopo ti spiego’. Presi l’ auto e lo raggiunsi in un meraviglioso chiostro medievale (il Museo d’ arte, ndr), dove Giorgio mi disse che a breve sarebbe toccato a noi. Già, ma a fare che?, mi domandai tra me e me. Mentre ancora stavo riflettendo, mi ritrovai insieme a lui su un palchetto con un pianoforte ed al cospetto di un pubblico molto selezionato, elegante ed attento. Da notare che eravamo stati preceduti da una conferenza sui costumi e l’ origine dei Lanzichenecchi … Tenemmo una seguitissima, improvvisatissima lezione sulla storia della musica dagli albori ai tempi nostri, Giorgio parlava ed io suonavo. Alla fine quel pubblico, compostissimo all’ inizio, si lasciò andare e con noi intonò, a squarciagola e battendo a tempo le mani, nostri pezzi, ‘Uakadi Uakadu’ e tanti altri. Splendidi ricordi”.
Da bambino
«Io sentivo le canzoni in radio, perché quando ero piccolino non c’ era la televisione. In casa avevamo un pianoforte e cercavo di suonare le canzoni che sentivo in radio e che mi piacevano. A tre anni suonavo con un dito, a quattro anni usavo tre dita, a cinque anni dieci dita e a sei mi hanno buttato al Conservatorio. Parlo del dopoguerra, da lì è cominciato il mio viaggio nel mondo musicale» .
LA STORIA DEI NUOVI ANGELI
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I Nuovi Angeli, ricordiamolo, sono fra i pochi italiani ad aver avuto l’ onore di partecipare al mitico “Ed Sullivan Show” in America. Nel loro repertorio – milioni di dischi venduti – brani alcuni dei quali scritti da autori del calibro di Roberto Vecchioni, Edoardo Bennato e Mogol!
Il primo successo
quanto a vendite, arrivò nel 1969 con ”Ragazzina Ragazzina”, ossia “Mendocino” del Sir Douglas Quintet.

La band lo presentò al Festivalbar, fra le più gettonate gare canore estive dell’ epoca. Sempre in Italia, il brano fu coverizzato pure da Giuliano e i Notturni.

Fra le più originali copertine dei dischi dei Nuovi Angeli c’ è quella dell’ album – primi anni Settanta – “Anna da dimenticare”. Nemo e soci non erano ancora nati …
IL CONCEPT ALBUM
Il disco di cui Paki era particolarmente orgoglioso è “Stasera Clown”, concept album del 1974 incentrato sulla vita circense. Storia autobiografica in otto canzoni interamente scritte da Vecchioni e Pareti e musicalmente arricchite
dall’ Orchestra del Teatro “Alla Scala” diretta e arrangiata da Paki Canzi.

A destra, la copertina del singolo pubblicato unitamente all’ album.
Per problematiche interne alla Polydor, il disco non venne distribuito in maniera adeguata. Ecco perché nel tempo è diventato una rarità discografica. A ristamparlo su CD, impreziosendolo con i filmati “Carosello” (RAI) realizzati dalla band per la “Gancia” in quegli anni, ci ha pensato, nel 2006, Universal.
LA FURIA DI MAL
È il titolo dell’ imperdibile showcase in programma per mercoledì 15 aprile presso la Sala multiuso di Arbedo-Castione.

Serata nel corso della quale racconteremo la storia di uno dei più importanti protagonisti della scena italiana degli anni Sessanta e Settanta, Paul Bradley Couling, ex cantante dei mitici Primitives, artista che ha saputo attraversare decenni di musica reinventandosi e rimanendo nel cuore del pubblico. Tra aneddoti, proiezione di esclusivi filmati e (tanta) musica dal vivo, il pubblico avrà l’ opportunità di rivivere un’ epoca intramontabile
0 78 338 09 11
è il numero per riservare i biglietti, attivo dal mercoledì al venerdì dalle 14.00 alle 16.00.
IL SITO
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