Ultimo aggiornamento 12 Aprile 2026
L’ INCONTRO CON
MARIO DEI DIK DIK
Ai (beat) amici Paipers
in occasione di una locarnese “Notte Bianca”
ho, con immenso piacere,
fatto conoscere Mario Totaro,
in passato tastierista dei Dik Dik.
Incontro proficuo, al punto che il musicista milanese
ha deciso di togliere la polvere al suo mitico Hammond
per partecipare alla reincisione di un pezzone da lui,
Lallo Sbriziolo, Pepe Salvaderi,
Pietruccio Montalbetti e Sergio Panno
portato al successo negli anni Sessanta:
“Senza luce”, ossia “A Whiter Shade Of Pale”
dei Procol Harum.
A casa di Mario, poi, la band pugliese ha realizzato
il video destinato a lanciare sia il brano
che l’ album di imminente pubblicazione.
Ricordo che i Paipers tempo fa
hanno riinciso un altro gettonatissimo brano dei Dik Dik,
“Sognando la California”.

Con Mario Totaro dei Dik Dik
e il regista Paolo Vandoni.
È NAVIGANDO
online che mi sono imbattuto nella intrigante isola musicale
di Marco Penti e soci,
alla quale ho sentito l’ irrefrenabile bisogno di approdare.
Cover band, i Paipers, ma non la solita:
ecco perché mi piacciono,
tanto che (vedi foto), alcuni anni fa,
li mobilitai per un affollatissimo concerto
sul lungolago di Ascona.



A caratterizzarli, originalità, simpatia e molta professionalità
(look, presenza e video particolarmente curati).

“Notte Bianca” 2022, Locarno.
È per tale motivo che ai Paipers ho chiesto di regalarmi un brano
da utilizzare come sigla e tappeto sonoro per le nuove puntate
di “Non ho l’ età”, il mio seguitissimo
“quasi programma di archeologia musicale”
in onda la domenica su Radio Ticino..
Potrete gustarvelo su Spotify.

I PAIPERS
prendono il nome dallo storico locale di Roma “Piper Club”,
pista di lancio per nuovi talenti
nell’ Italia dei secondi anni 60:
Caterina Caselli, Equipe 84, Rita Pavone, Rokes,
fino alla alla più nota creatura emersa dal Piper,
Patty Pravo.
Di tanto in tanto,
sia nel Blog che sulle pagine Facebook di “Non ho l’ età”,
pubblico loro intriganti video, ultimo dei quali,
in ordine di tempo,
quello di “Rock and Roll Music”,
dal repertorio del mitico Chuck Berry.

Questa la band, che, quando richiesto,
si presenta in formazione ampliata:
Mr. Christmas (batteria, basi e cori),
Don Lisi (basso e voce) e Mr. Penti (chitarra e cori).
MARCO PENTI
Perché nel realizzare il nuovo album
puntate sui Giganti e Jimmy Fontana?
«In realtà è stato un nostro caro amico che vive ora a Milano,
Alan Rossi, a proporci di fare la cover di “Tema” dei Giganti.
Con lui abbiamo collaborato per un periodo, e puntualmente,
quando ci incontriamo, finiamo a parlare di musica degli anni 60.
Lui pensava che “Tema” sarebbe stata perfetta.
Quanto a ‘”Il mondo”,
è uno dei brani italiani più coverizzati, ci sono più di cento versioni!
Ci inorgoglisce il fatto che il primo a farci i complimenti
sia stato il figlio di Jimmy Fontana,
anche per aver rispettato appieno l’ arrangiamento originale».
Incuriosisce il fatto che artisti come voi,
giovani, che gli anni Sessanta non li hanno vissuti,
continuino ad essere così tanto affezionati
alla musica e alle mode di quell’ irripetibile periodo.
Ancor di più incuriosisce lo slang per cui avete optato,
quasi una parodia,
l’ italiano alla Mal dei Primitives …
«Ci piace pensare che siamo stati ibernati nei ’60
e poi ora qualcuno ci ha scongelato
per vedere che musica si suonava in quel periodo.
La miccia che ha fatto partire tutto è stata cinematografica,
nasce prima una passione spasmodica
per il cinema italiano dei grandi registi degli anni 60,
da Risi a Monicelli passando per Fellini e Germi,
poi l’ amore nei confronti dei grandi mattatori come Gassman e Tognazzi.
Ci sono poi due avvenimenti particolari,
il primo è stato che uno di noi si è ritrovato seduto vicino Mario Monicelli
una sera a Trani durante la proiezione de ‘Il sorpasso’ ,
e durante la scena in cui parte “Guarda come dondolo”
uno di noi ha avuto una folgorazione.
Il secondo è che un noto DJ pugliese, Pino Ursi,
era proprietario di un locale chiamato Korova,
locale di cui festeggiammo il primo compleanno
facendo al titolare la sorpresa di creare una band
per suonare la musica che passava lui durante le serate.
Iniziammo con “Yeeeeeeh’” dei Primitives con accento alla Mal,
e continuammo scherzosamente con questo slang per tutta la serata,
concludendola con “T’ amo da morire”,
versione italiana dei New Dada
di “Gimme Some Lovin’” dello Spencer Davis Group».
Doveva essere la band di una sola notte, invece …
«Abbiamo dato luce al disco d’ esordio, “Scatenati bambina”,
nel 2018 ed ora ci apprestiamo a pubblicare il secondo album.
Abbiamo suonato con Red Canzian, Nino Frassica, Rocco Papaleo e Lino Banfi ,
aperto i concerti di Patty Pravo e Peppino di Capri
e siamo stati ospiti per tre mesi, al fianco di Michele Cucuzza,
della trasmissione di Telenorba “Buon pomeriggio”.
Adesso, concerti e ancora concerti. Siamo sempre in giro!».
Anticipazioni concernenti il nuovo album?
«Ancora non c’ è un titolo.
Tredici i brani, tra cui “Nessuno mi può giudicare” della Caselli,
“Il ballo del mattone” della Pavone e “I Watussi” di Edoardo Vianello».
Il sogno?
«Un tour con artisti protagonisti della scena musicale degli anni 60
e rimettere in scena lo spettacolo teatrale che abbiamo scritto».
Alcune delle prestigiose locations
che hanno ospitato lo spettacolo dei Paipers
Inghilterra – Londra – Cafe 1001
Bergamo – Hotel Excelsior San Marco
Cortina d’Ampezzo (BL) – Grand Hotel Savoia
Svizzera – Hunenberg CH – Kultursilo
Sanremo (IM) – Casinò
Milano – Hotel Principe di Savoia
Milano – Spazio Novecento
Milano – East End Studios
Polignano a Mare (BA) – Grotta Palazzese
Milano – Gattopardo
Bari – Teatro Petruzzelli, Salone delle Feste
Milano – Zelig
Egitto – Sharm el Sheik – Club Reef

Il cantante Don Lisi duetta
con Valeria Marini e Pamela Prati.
L’ album


