Ultimo aggiornamento 23 Giugno 2026
IN THE SUMMERTIME
Sarà questo intrigante pezzo degli inglesi Mungo Jerry ad aprire la puntata di domenica di “Non ho l’ età”, in onda su Radio Ticino dalle 13:00 alle 14:00 e che potrete seguire pure televisivamente, sintonizzandovi sul Radio Ticino Channel.

Puntata dal forte sapore estivo, nel corso della quale ascolterete anche:
Kid Rock (“All Summer Long”), Brusco (“Sotto i raggi del sole”), Francesco Baccini e Ladri di biciclette (“Sotto questo sole”), Giuni Russo (“Un’ estate al mare”), Umberto Tozzi & Raf (“Gente di mare”), Delta V (“Un’ estate fa”), Matia Bazar (“Ti sento”), Nomadi (“Un pugno di sabbia”), Gruppo Italiano (“Tropicana”), Lunapop (“Vespa Special”), Kiss (“Rock And Roll All Nite”/”I Was Made For Loving You”), Boney M. (“Sunny”), J. Geils Band (“Centerfold”).
AD ASCONA
A proposito dell’ inaffondabile “In the Summertime”, sapevate che i Mungo Jerry, cui si deve il lancio a livello mondiale, all’ inizio degli anni Novanta si esibirono ad Ascona?
Dall’ “Eco di Locarno” del 28 settembre 1991, titolo: “Quel rock allegro di Mungo Jerry”:
“Un gruppo che ha venduto ventitré milioni di copie, con uno degli ‘hit’ più conosciuti, ‘In the Summertime’? Quello di Ray Dorset, alias Mungo Jerry. Il complesso si esibirà domani, con inizio alle 20.30, al Teatro San Materno di Ascona.
La carriera di Mungo Jerry è iniziata nel 1970, all’ Hollywood Music Festival di Newcastle. Alla presenza di trentacinquemila spettatori suonavano José Feliciano, Traffic, Grateful Dead, Black Sabbath e il gruppo, ancora sconosciuto, di Ray Dorset. Poco dopo, al rock Festival dell’ Isola di Fehrmarn, Mungo Jerry suonava assieme a Jimi Hendrix (e questo il suo ultimo concerto).
Due settimane dopo l’ esibizione dal vivo, ‘In the Summertime’ era numero uno in Gran Bretagna, e sei mesi dopo si erano già venduti dieci milioni di copie. Era giunta l’ ora del successo per il rock allegro e scherzoso di Mungo Jerry, fortemente influenzato dal folk americano cajun. Ripubblicato dalla casa discografica Virgin/Emi, “In the Summertime” diventò poi disco di platino in Inghilterra nel 1986.

Il leader della band, Ray Dorset. A destra, spartito del brano presentato a Sanremo nel 1971 in coppia con Piero Focaccia, “Santo Antonio, Santo Francisco”, scritto da Paolo Conte (!) con Vito Pallavicini.
Mungo Jerry è l’ autore di molti altri successi discografici, “Baby Rose”, “Baby Jump”, “Hello Nadine”, “Mighty Man”, “It’s a Secret”. Quello di Ascona è il suo unico concerto in Svizzera.
(…)
I musicisti di Mungo Jerry sono, oltre a Ray Dorset in persona (chitarra, armonica e voce): Timoty Edward Green (chitarra solista), Georgie Leslie Calvert (basso) e Jamie Roberts (batteria)”.
IN ITALIANO
Nel 1970 “In The Summertime”mfu tradotto e adattato in italiano, con il titolo “In estate”, da Alvaro Fella, che lo pubblicò utilizzando, come nome d’ arte, Jumbo, nome ripreso, anni dopo, dal cantante laziale fondando la sua gettonata rock band progressive, Jumbo, appunto.

Il singolo fu pubblicato per la storica etichetta discografica Numero Uno di Mogol e Lucio Battisti; titolo del lato B: “Due righe a te”.
IL CANTO DEL CIGNO DEI ROKES

A destra, altro disco con cui i Rokes parteciparono al Cantagiro (1967), il più fortunato “Ricordo quando ero bambino”.
ARRIVA “RONNIE”!
Come anticipato settimane fa, nell’ ambito del tour mondiale di Ron Wood, da oltre cinque decenni chitarrista dei Rolling Stones, è prevista pure una tappa svizzera, martedì primo settembre al Volkshaus di Zurigo. Ospite d’ eccezione: la cantante irlandese Imelda May.
Chi dice “Ronnie”, dice storia del rock.
All’ età di quattordici anni, ha iniziato a suonare la chitarra elettrica. È poi entrato a far parte dei Birds, una delle prime rock band inglesi degli anni ’60. Nel 1967 è stato reclutato dal Jeff Beck Group e successivamente ha formato i Faces con Rod Stewart. Nel 1975, l’ incontro con Mick Jagger, seguito dal passaggio agli Stones.
Wood, che è pure apprezzato pittore, è stato inserito due volte nella Rock and Roll Hall of Fame.
Il concerto fa parte di un progetto continuativo e itinerante che il chitarrista londinese porta avanti da più di sedici anni, riproponendo dal vivo una collezione specifica e collaudata dei suoi brani da solista. Il tour è destinato anche a promuovere il doppio album «Fearless: The Anthology 1965 – 1985”, che celebra sei decenni di carriera e include quattro nuovi brani, tra cui il singolo «You’re So Fine».

«Non vedo l’ ora di dare il massimo con il mio repertorio classico e qualche nuova canzone», dichiara “Ronnie”.
Quanto a Imelda May, nata nel 1974 nel quartiere Liberties di Dublino, è considerata una delle voci più carismatiche del rock. Il suo sound unisce neo-rockabilly, blues e jazz.
Con «Love Tattoo» nel 2009 ha scalzato Bruce Springsteen dalla vetta delle classifiche irlandesi.
Imelda è amica intima e compagna di viaggio di lunga data di Wood: insieme sono saliti più volte sul palco, fra le quali in occasione del tributo a Jeff Beck del 2023 alla Royal Albert Hall di Londra.
A Klam, in Austria, il chitarrista degli Stones sarà raggiunto da Van Morrison, mentre a Sandringham, in Inghilterra, da Eric Clapton.
LA T-SHIRT DI SHEL

Quando, anni fa, a Frauenfeld (nel canton Turgovia), ebbi l’ onore di incontrarlo ed intervistarlo (foto), si dimostrò molto incuriosito dalla t-shirt da me indossata.

Mi era stata regalata da Shel Shapiro e vi comparivano una “X”, un cuore e una chiave di violino (a simboleggiare il titolo di un album inciso poco prima dall’ ex Rokes in qualità di solista, “Per amore della musica”). Gliel’ avrei offerta, ma era una taglia “S”, per cui neppure feci il gesto!
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