Ultimo aggiornamento 1 Marzo 2026
PUBLISHER
Sfrenata passione per la musica, la mia,
che coltivo da quand’ ero ragazzo e nel tempo ho sfogato
(continuo a farlo!)
collezionando vinili e memorabilia, come pure
organizzando spettacoli, producendo dischi e video,
realizzando programmi per la radio e la televisione
e scrivendo articoli.
Come non bastasse, agli inizi degli anni Settanta fui,
animato da fervore imprenditoriale
e con la complicità di preziosi amici,
persino editore e direttore di un mensile, anzi, due.
Certo di incuriosirvi, per cominciare,
vi racconto la storia del primo,
per promuovere il quale furono organizzati
concerti con gruppi di fama internazionale.
ERA IL 1972 …
Sto parlando di “Infomusic”,
che fondai con la complicità
di Mario Del Don, Renato Reichlin
e Georges Frei, organizzatore di spettacoli di vario genere,
commedie in tedesco comprese,
nonché titolare di una boutique ad Ascona).
Rivista molto apprezzata dal pubblico,
ma dai costi di realizzazione e distribuzione esagerati
e reperibile unicamente in alcuni chioschi del Ticino.
Solo due pertanto i numeri che fu possibile mettere in vendita.
Poco tempo dopo, però, ci riprovammo
(e andò molto meglio)
con “YOU”.
Il primo a dare notizia della comparsa nelle edicole
di “Infomusic” fu, il 5 aprile del 1972, il “Giornale del Popolo”.
Rileggendo l’ articolo, ne converrete,
non si può fare a meno di sorridere.
Eccolo.
“Da alcuni giorni è in vendita ‘Infomusic’,
il primo giornale musicale per giovani del nostro Cantone.
L’ idea di creare una pubblicazione
esclusivamente per la ‘linfa verde’ ticinese
è partita da un gruppo di studenti di Bellinzona.

Nel primo numero della rivista
anche un articolo sui bellinzonesi Riddle.
Grazie alla collaborazione di un ‘promoter’
dell’ Organizzazione Spettacoli Ascona,
il nuovo giornale musicale
è riuscito a curare anche l’ organizzazione
di alcuni spettacoli che verranno tenuti
nel corso dei prossimi mesi.
La prima rappresentazione prevista dal calendario
avrà luogo sabato 15 aprile alla Taverna di Ascona:
saranno di scena gli Heaven e i Riddle.
Prossimamente terranno dei recitals
nel nostro Cantone pure i Titanic, i CC,
i Fields, gli Argent e i Deep Purple.

Con Tony Pagliuca, tastierista delle Orme,
alla Phonogram di Milano,
dove spesso ai tempi di “Infomusic”
facevo tappa.
Ritornando al giornale,
segnaliamo un articolo di Renato Reichlin,
studente all’ Università di Friborgo,
riguardante la posizione della musica
nell’ attuale società.
La redazione ha inoltre realizzato
un’ interessantissima intervista
al signor Adriano Frosi della Phonogram di Milano,
un’ associazione che raggruppa
le più forti case discografiche d’ Europa
(in realtà era un’ etichetta olandese/tedesca,
che in seguito mutò il nome in PolyGram, ndr).
Altro servizio speciale
contenuto nel primo numero di ‘Infomusic’
è quello concernente Jimmy Page, il chitarrista
della formazione Led Zeppelin.
Molto spazio è stato dedicato
ai giovani artisti svizzeri:
citiamo Toni Vescoli, ex-capo delle ‘Sauterelles’,
nonché presentatore della Televisione svizzero-tedesca,
e i Riddle, popolarissimo complesso bellinzonese
che attinge il proprio repertorio dalla fonte del ‘classico’.
Alcune pagine sono state dedicate ai quiz,
alla piccola posta e alle notizie telegrafiche.
‘Infomusic’ è stato stampato
presso la tipografia La Buona Stampa
e si prefigge di informare i giovani ticinesi
sui principali avvenimenti
della musica pop, folk, blues e jazz”.
HEAVEN
è il nome della band, di Portsmouth (Inghilterra),
alla quale fu affidato il lancio della rivista.
Ne diede annuncio
l’ “Eco di Locarno” del 13 aprile 1972:
“Terry Scott, cantante, Norman Leppard, sassofonista,
Brian Johnson, piano, Micky Waller, chitarrista,
Ronald Thomas, basso, Peter Phipps, batteria:
questa la formazione degli ‘Heaven’,
il popolarissimo complesso inglese
che sabato sera si esibirà alla Taverna di Ascona.

Lo spettacolo, come noto,
è organizzato dal giornale per giovani ‘Infomusic’
in collaborazione con l’ OSA
e la direzione della Taverna.
Esso costituisce l’ inizio
di una lunga serie di recitals
che verranno tenuti nel nostro Cantone
nel corso dei prossimi mesi.
Gli ‘Heaven’ hanno riscosso enorme successo
con il doppio album a trentatrè giri ‘Brass Rock 1’.
Si sono fatti notare dal pubblico giovane
in occasione del Festival di Speyer
e del Free Concert di Francoforte.

L’ unico singolo inciso dalla band.

Gli Heaven
furono fra i gruppi che si esibirono,
nel 1969 e 1970,
al Festival dell’ Isola di Wight.
Sabato sera, sempre alla Taverna di Ascona,
saranno di scena anche i ‘Riddle’,
un gruppo bellinzonese tecnicamente preparatissimo.
I ‘Riddle’, lo ricordiamo,
hanno dato il loro prezioso contributo
alle lezioni sulla storia della musica
promosse dal Dipartimento della Pubblica Educazione
nell’ ambito dei Corsi per adulti.
La formazione è la seguente:
William Mazzoni, cantante, (ex-Night Birds),
Tiziano Caprara, batteria (ex-Riddle Boys),
Renato Reichlin, piano e organo (ex-New Tigers)
e Mario Del Don, basso (ex-Night Birds)”.
NO SERVICE, NO TITANIC!
“Dopo i ‘Riddle’ e gli ‘Heaven’,
– “Eco di Locarno”, 22 aprile 1972 –
Ascona ospiterà i ‘Titanic’ e gli ‘Stanhope’.
È questo il secondo appuntamento importante
per i giovani ticinesi appassionati di musica pop.
Parlare dei ‘Titanic’ è superfluo.
Diremo solo che essi si sono esibiti
perfino in Israele e nell’ Africa del Nord.
Kenny, organista, Roy, cantante,
Janny, chitarrista, Kjel, percussionista,
e John, batterista,
hanno suonato anche in occasione
di presentazioni di nuove pellicole:
è stato il caso
di ‘Woodstock’ e ‘Uscita di sicurezza’.

Il gruppo, norvegese, ha inciso recentemente
il suo secondo LP: ‘Sea Wolf’.
Attualmente è al lavoro
per prepararne un terzo.
Nonostante il successo, i ‘Titanic’
hanno un pubblico speciale
composto da giovani amanti del pop semplice
(cioè?, ndr).
Come annunciato,
prenderanno parte allo spettacolo
– che si terrà presso la Taverna di Ascona –
anche gli ‘Stanhope’, formazione locarnese
sorta nell’ ottobre del 1970
e uscita in pubblico per la prima volta
solo nell’ inverno 1971-1972.
Marco Zappa, chitarra solista,
Piero Righetti, chitarra-basso, Giuliano Gianini, batteria,
e Lilo Piemontesi, flauto e sax,
hanno scelto come repertorio
la musica degli Audience e dei Jethro Tull.
Ricordiamo che il concerto di giovedì
è organizzato da ‘Infomusic’,
il primo giornale informativo musicale del nostro Cantone.
La redazione intende portare in Ticino
anche altri gruppi di fama.
Il prossimo appuntamento – lo anticipiamo –
sarà con i ‘Van Der Graaf Generator’
e, nuovamente, con i ‘Riddle’,
che aggiungeranno al loro repertorio
alcuni nuovi brani.
Contatti sono pure stati presi
con i ‘Deep Purple’ e i ‘Black Sabbath’”.
Tornando ai Titanic, giunsero sì ad Ascona,
ma non poterono esibirsi,
dovettero accontentarsi di scambiare qualche chiacchiera
con i fans che li attendevano all’ entrata della “Taverna”,
poiché il camion con i loro strumenti
rimase bloccato sul Furka causa la neve.
“Infomusic” e OSA
furono di conseguenza costretti
a rimborsare i biglietti,
ma si rifecero in maggio reclutando,
come anticipato dall’ “Eco”, i VDGG.
“Eco di Locarno” del 6 maggio 1972:
“Terzo appuntamento ‘pop’ per i giovani ticinesi.
Domenica, infatti, Ascona ospiterà
– grazie all’ interessamento di ‘Infomusic’
in collaborazione con l’ OSA –
il popolarissimo complesso Van Der Graaf Generator.
Come noto, giovedì avrebbero dovuto esibirsi,
sempre ad Ascona, i Titanic.
Purtroppo il camion contenente gli strumenti
è rimasto bloccato sul Furka causa la neve.
Gli organizzatori hanno perciò dovuto
rinunciare allo spettacolo.

Per il terzo appuntamento musicale, tuttavia,
‘Infomusic’ e OSA
hanno preso tutte le necessarie precauzioni,
in modo che il recital dei Van Der Graaf
avrà luogo in ogni caso.
I VDGG si sono formati nel 1968
con l’ organizzazione casuale
di due gruppi dell’ Università di Manchester.
Dopo varie prove preliminari con diversi elementi
e dopo alcuni cambi di componenti,
ai Van Der Graaf MK 1 fu tolto il velo.
Negli ultimi mesi di quest’ anno il fenomeno VDGG
cominciò a dilagare in Inghilterra.
In seguito, durante un periodo di prova,
il complesso registrò l’ album ‘The Aerosol Grey Machine’.
Più tardi ebbe luogo un altro rimescolamento di componenti;
si giunse così, verso la fine del 1969,
alla costituzione dei Van Der Graaf Generator MK 2.
Da allora ci fu ancora un solo cambiamento:
il ‘generatore’,
a seguito della partenza di un componente,
diventò MK 3.
Altri album incisi dai VDGG
‘H To He, Who Am the Only One’
e ‘Pawn Hearts’ .

Fra i più gettonati singoli della band,
strumentale che ai tempi
fu sigla del programma radiofonico (RSI)
“Radio 2-4”.
Con questa popolarissima formazione
si esibiranno due dei migliori complessi ticinesi:
i ‘Riddle’
(in seguito “Gong”, ndr)
e gli ‘Stanhope’
(di Marco Zappa, ndr).
I primi sono bellinzonesi
e hanno già suonato con gli ‘Heaven’.
Questo il loro organico:
Mario Del Don, chitarra e basso;
Renato Reichlin, organo;
Tiziano Caprara, batteria,
e William Mazzoni, canto e flauto”.
Ai VDGG fecero seguito gli
IF
“Come abbiamo già sottolineato in precedenti occasioni,
– “Eco di Locarno” dell’ 8 giugno 1972 –
Ascona si sta sempre più affermando
nella sua qualità di ‘passerella’
per cantanti e complessi di valore internazionale.
Infatti, archiviato il concerto degli ‘Heaven’
e quello dei ‘Van Der Graaf Generator’,
domani sera, venerdì, sempre alla Taverna,
saranno di scena i sette componenti
del noto gruppo inglese ‘IF’,
che proporranno al nostro pubblico
il loro più recente repertorio:
musica-pop che tende sempre più
a un connubio con il jazz europeo di avanguardia.
Quella degli ‘IF’ è in effetti
una musica del tutto personale,
forse soltanto sporadicamente influenzata
da quella dei ‘Colosseum’
(e infatti l’ organista Dave Greenslade
ha fatto parte anche di questa formazione).

Il primo album della band.
Il complesso è conosciuto dai nostri giovani
grazie anche al recente LP ‘IF 4’,
comprendente ottimi brani
quali ‘Sector 17’, che rivela l’ abilità del solista,
e ‘Waterfall’,
contraddistinto da un eccezionale assolo di flauto.
Quello che si esibirà domani ad Ascona
è dunque un gruppo certamente interessante,
formato da musicisti
perfettamente padroni degli strumenti
e del suono e che si orientano
verso un nuovo pop-jazz
estremamente ‘digeribile’ e comprensibile”.
Il 24 giugno dello stesso anno, sempre ad Ascona,
fecero tappa i
CHICKEN SHACK
Dall’ Eco di Locarno” del 22 giugno:
“C.S., ovvero Chicken Shack.
Continuano i concerti pop
organizzati da ‘Infomusic’,
il primo giornale per giovani ticinesi,
in collaborazione con l’ OSA di Ascona.
Anche questa volta la scelta è ottima.
Il pubblico del nostro Cantone
avrà la possibilità di ascoltare dal vivo
uno dei migliori complessi
attualmente in circolazione:
appunto gli Chicken Shack.
Stan Webb (chitarra e canto),
John Glascock (basso)
e Paul Hancox (batteria)
presenteranno alcuni brani
tratti dal loro ultimo album,
‘Imagination Lady’.

Il quinto album dei Chicken Shack
e il retrocopertina del secondo numero di “Infomusic”.
L’ attenzione del pubblico, logicamente,
sarà concentrata sul popolarissimo Stan Webb.
Il suo indubbio talento verrà ‘a galla’
durante l’ esecuzione di pezzi come ‘Poor boy’,
‘Daughter of the hillside’ e ‘Telling your fortune’.
Il concerto di sabato 24 giugno,
che si terrà alla Taverna di Ascona,
è uno dei molti destinati a trasformare la città
in una piccola ‘Montreux’ ticinese”.

I Gong.
Dal canto suo, qualche giorno dopo, 28 giugno,
il “Giornale del Popolo” scrisse:
“Tutto O.K. per lo spettacolo
organizzato da ‘Infomusic’
in collaborazione con l’ OSA asconese
sabato sera presso il casinò Taverna.
Il pubblico, giovane,
ha avuto la possibilità di apprezzare
i virtuosismi di Stan Webb,
John Glascock e Paul Hancox,
ossia i tre componenti
del popolarissimo complesso ‘Chicken Shack’.
Folto il pubblico, ottima la musica:
uno spettacolo, insomma,
pienamente riuscito.
Sono piaciuti molto anche i ‘Gong’
(precedentemente “Riddle”, ndr),
quattro ragazzi dotati di talento.
Ricordiamo i loro nomi:
William Mazzoni (cantante e flautista),
Tiziano Caprara (batterista),
Renato Reichlin (organista)
e Mario Del Don (bassista).
‘Infomusic’ e l’ OSA hanno ora in programma
un altro concerto d’ eccezione.
In luglio, infatti, sarà da noi Rory Gallagher,
altro importante personaggio della musica pop.
A lui faranno seguito i Genesis (!) (23 agosto)
e i Savoy Brown.
Estate d’ oro per i nostri giovani, insomma!”
DA ASCONA
A BELLINZONA
Rory Gallagher avrebbe in un primo tempo
dovuto esibirsi ad Ascona,
ma poi, per motivi che non ricordo,
tenne il concerto a Bellinzona.

Le copertine dei due unici numeri di “Infomusic”.
Dal “Giornale del Popolo” del 14 luglio 1972:
“Continua la serie di concerti pop organizzata da ‘Infomusic’,
il primo giornale musicale ticinese per giovani,
in collaborazione con l’ OSA.
Una volta tanto anche Bellinzona
ospiterà un grosso nome della musica moderna:
per i bellinzonesi,
come è stato il caso del Balletto nazionale del Senegal,
si tratta di un’ occasione più unica che rara.

L’ ospite di turno è Rory Gallagher,
un eccellente chitarrista il cui repertorio è del tutto particolare.
Quella di Rory è una musica
che può essere apprezzata anche dagli adulti.
Gallagher ha inciso diversi LP
(aveva da poco pubblicato “Live In Europe”, ndr)
e attualmente sta attraversando un periodo d’ oro.
Ovunque le sue esibizioni sono molto richieste.
Un tale musicista non richiede presentazioni speciali:
il suo miglior biglietto da visita
è costituito dai suoi stessi spettacoli,
veramente ‘live’ (sic!), per dirla in gergo.
Rory Gallagher, il chitarrista magico
(come l’ hanno definito alcuni eminenti critici musicali)
si esibirà nel già collaudatissimo
capannone in via Mirasole,
nei paraggi del nuovo Bagno pubblico.

Tempo dopo, con la fidanzatina di allora, Bruna,
rincontrai Rory a Winterthur.
Ricordiamo che ‘Infomusic’ e l’ OSA
hanno in programma altri spettacoli
per i giovani del nostro Cantone.
Prossimamente saranno di scena
i Genesis. nonché i Savoy Brown.
Una volta tanto (e per fortuna), quindi,
si è pensato anche ai giovani;
soprattutto si è pensato a ciò che veramente loro interessa.
Lo spettacolo avrà luogo domenica 16 luglio”.
GLI AUDIENCE
“Giornale del Popolo”, 25 luglio 1972
“Dopo il successo riscosso dal concerto di Rory Gallagher,
l’ irlandese ‘magico’, Infomusic e l’ OSA
asconese ritornano alla carica.
Per i giovani ticinesi si tratta di un’ altra occasione d’ oro;
Bellinzona, infatti, ospiterà i bravissimi Audience,
una formazione di prim’ ordine,
che facilmente può essere collocata fra i grandi del pop.
Ma non è tutto.
Agli Audience farà seguito
un altrettanto prestigioso gruppo:
gli Atomic Rooster (il gallo atomico).
Per Infomusic e l’ OSA si tratta di un enorme sforzo;
c’ è da sperare che i giovani accolgano l’ invito
e si rechino numerosi ai due concerti,
come hanno già fatto
in occasione dello show di Rory Gallagher.

Howard Werth, chitarra solista, banjo e canto;
Keith Gemmel, sassofono tenore, flauto e clarinetto;
Tony Connor, strumenti a percussione e batteria;
Trevor Williams, chitarra-basso ed accompagnamento vocale:
questi i bravissimi Audience.
(…)

“Ascoltando i dischi, meglio ancora ascoltandolo dal vivo,
ci si rende conto che Howard Werth
ha una voce semplicemente squisita, originale.
Trevor, il bassista, una volta suonava la chitarra solista.
Per questo motivo si concede, di tanto in tanto,
divagazioni in chiave di basso molto simili
agli assoli di una normale chitarra a sei corde.
Due LP che hanno riscosso particolare successo
sono ‘The House on the Hill’ e ‘Lunch’”.
(…)
“Gli Audience si esibiranno a Bellinzona,
nel capannone vicino al bagno pubblico (via Mirasole),
domenica 30 luglio alle ore 17.
Gli Atomic Rooster, invece, saranno nella capitale
domenica 6 agosto;
anch’ essi si esibiranno nel capannone.
L’ orario rimane invariato”.
Come detto, solo due i numeri di “Infomusic”
che fu possibile pubblicare,
pertanto pure nell’ ambito dell’ organizzazione concerti
decidemmo di gettare la spugna, di conseguenza,
niente più Atomic Rooster, Genesis, Savoy Brown e banda.
Ma ci rifacemmo presto:
al (comunque molto apprezzato) mensile,
sempre per iniziativa del sottoscritto e Mario Del Don,
ne seguì infatti un altro, che ebbe vita più lunga:
“YOU”
Anch’ esso realizzato con la complicità
di Mario Del Don ed Eliano Galbiati.
Pochi i numeri pubblicati,
anche questa volta
per gli esagerati costi
di realizzazione e distribuzione ai chioschi.
Da “Libera Stampa” del 5 gennaio 1974:
“Verso la fine di gennaio uscirà il numero zero di ‘YOU’,
mensile d’ informazione musicale la cui redazione
è affidata ad un gruppo di giovani bellinzonesi e locarnesi.
Il giornale, che per il momento sarà reperibile
in tutte le edicole del cantone e della Mesolcina,
verrà distribuito in un secondo tempo anche oltre Gottardo.
Ciò tenendo conto del fatto
che nei cantoni di lingua tedesca
risiedono molti studenti ticinesi e lavoratori italiani.
“YOU”, come tengono a precisare Giorgio Fieschi,
Eliano Galbiati e Mario Del Don,
è una pubblicazione di carattere musicale
puramente informativa.
Conseguentemente eviterà
di fare concorrenza ad altri giornali specializzati
(‘Pop’, ‘Ciao 2001’, ‘Melody Maker’, eccetera).
Le informazioni concerneranno
soprattutto la discografia dei gruppi
e la biografia degli stessi.
Di tanto in tanto verranno pubblicate
anche interviste e brevi cronache di concerti.
Inutile rilevare che l’ équipe di ‘YOU’
è in stretta collaborazione con tutte le case discografiche
e che possiede un ricco archivio di foto esclusive.
Nel numero zero, un numero-cavia,
in quanto il giornale
in seguito subirà ulteriori modifiche,
i lettori troveranno servizi riguardanti,
fra l’ altro, gli Who, James Brown,
i Beatles, gli Yardbirds, i Prelude e S. Spaan.
Inoltre ampio spazio sarà concesso
alla rubrica del jazz,
curata da Gian Paolo Lavelli.
Per promuovere ‘YOU’, il trio redazionale
ha deciso di regalare ai primi abbonati album
e poster dei più importanti gruppi pop.
Concludendo, ricordiamo
che il mensile d’ informazione musicale
ha due redazioni, una a Bellinzona
e una a Locarno”.

E, dall’ “Eco di Locarno” del 9 febbraio 1974:
“‘You’, un giornale giovane fatto per giovani,
è finalmente apparso con il suo primo numero:
anzi, con il numero ‘0′,
che significa un po’ una premessa e la promessa,
quando sarà il momento, del numero ‘uno’,
in modo veramente efficace
di venire così incontro alle esigenze
di buona parte della nostra gioventù
e di chi alla gioventù resta legato,
fosse soltanto per la stessa passione
per i Beatles o la musica pop o per il jazz.
‘You’ numero zero è arrivato, fresco non solo di stampa,
ma pure nel contenuto e briosamente elegante nella presentazione,
e adesso vogliamo brevemente presentarlo ai nostri lettori,
anche se la rivista musicale, unica nel suo genere nel Cantone,
merita davvero di essere conosciuta intimamente,
scoprendone il linguaggio semplice e schietto.
I redattori della rivista (Giorgio Fieschi ed Eliano Galbiati)
si presentano in tutta modestia e avvertono che ‘You’,
senza voler competere
con altre pubblicazioni notoriamente affermate,
si limiterà a informare, nella misura del possibile,
sui principali avvenimenti
che caratterizzeranno prossimamente il mondo jazz-pop.
Essenzialmente ‘You’ conterrà la biografìa
e la discografia (completa o incompleta)
di cantanti e gruppi conosciuti e non conosciuti.
Periodicamente i redattori proporranno interviste
di un certo livello con personaggi famosi
(‘You’ finora ha avvicinato John Mc Laughlin, Joe Cocker,
le Orme, Rory Gallagher, i Jethro Tull
e parecchi altri grossi nomi)
(per la verità, avvicinammo unicamente
Orme e Gallagher,
agli altri artisti dedicammo invece articoli, ndr).
Molta importanza sarà data alla parte grafica,
soprattutto il giornale conterrà moltissime foto
(quasi tutte esclusive).
Sono molte le iniziative che la redazione si ripropone.
Per il momento essa si limita ad invitare i lettori ad abbonarsi.
Dieci franchi all’ anno (dodici numeri + inserti speciali)
coi tempi che corrono sono una bazzecola.
Logico che più il numero dei lettori sarà grande,
più il giornale assumerà un’ importanza”.
(…)
“Alla nuova pubblicazione
e soprattutto ai giovani che con coraggio
rivolgendosi ai loro coetanei
ne curano la redazione e l’ edizione,
auguriamo tanti successi
e di poter trovare fra i lettori
ancora quei giovani che qualche anno fa dai Beatles
si sentivano regalare felicità
quando tutti offrivano unicamente piacere …”.

Nel 1974
Toni Vescoli, leader delle (in quel periodo)
disciolte Les Sauterelles, nonché presentatore
di programmi per giovani e rubriche culturali
della Televisione della Svizzera Tedesca ,
pubblicò il suo primo album da solista,
“Information” (CBS).
Poco dopo decise di dedicarsi completamente
ai brani in dialetto svizzero tedesco.

Decisi pertanto di telefonargli per invitarlo a tenere,
nell’ ambito di un tour, un concerto nel Ticino,
presso il Cinema di Acquarossa il 24 marzo di quell’ anno.
Aprirono lo spettacolo i bellinzonesi Flying Dutchman
ed i biaschesi Les Aiglons rinforzati da un coro femminile.
Lo spettacolo, pomeridiano,
fu l’ occasione per promuovere
il primo numero di “YOU”.
Dopo queste stimolanti esperienze in ambito editoriale,
Giuseppe Buffi, ai tempi direttore del quotidiano “Il Dovere”
(in seguito consigliere di Stato e presidente del Governo ticinese),
mi propose di gestire una pagina settimanale
dedicata alla musica pop:
“DAL VIVO”
Accettai facendo salti di gioia.
«Quale titolo proponi?», chiese Buffi.
Essendo all’ epoca esterofilo, senza esitare risposi:
«Live!». «Tradotto in italiano?» «Dal vivo».
«E allora che “Dal vivo” sia!», aggiunse.
Fra i miei più preziosi collaboratori, da subito,
i fotografi
Walter Piccoli e Massimo Pacciorini-Job.
Diversi scatti
– come questi con il sottoscritto e Chi Coltrane –
sono loro e furono realizzati in occasione
di importanti interviste.



