Ultimo aggiornamento 2 Aprile 2026
LE PERLE (QUELLE RARE)
DI LUCIO BATTISTI

Prima di presentarvi Italo Gnocchi,
il maggior “battistologo” italiano,
ecco alcune rarità facenti parte
del suo immenso e meraviglioso patrimonio.

1966
Primo singolo, “Per una lira” / “Dolce di giorno”,
versione Juke – Box.
Ancora più raro di quello originale!

Nastro con due inediti, voce e chitarra:
“La farfalla impazzita” e “Lei ama te”.
Il primo brano venne cantato
al Sanremo 1968 da Johnny Dorelli e Paul Anka.

Acetato del 3/6/67
dei “Dik Dik” di “Nel cuore, nell’ anima”.
Il brano venne invece inciso dall’ “Equipe 84”.
La versione dei “Dik Dik”
fu inserita nell’ LP
“Il primo giorno di primavera” nel novembre 1969.

Singolo
“Io vorrei… non vorrei… ma se vuoi” / “Confusione”,
estratto dall’ album “Il mio canto libero”, del 1972.
Disco mai distribuito.

1972
Singolo “Il mio canto libero”, senza il famoso occhio.
Errore di stampa.

Prima raccolta estera (USA) di Battisti, del 1973.
Contiene “Dio mio no”, versione censurata,
con le parole “letto” e “pigiama”
“nascoste” dalla chitarra.
Durata: 5,40 come il singolo,
e non 7:25 come l’ LP.

1984
Primo CD di Battisti
stampato in Giappone per la Ricordi.
Con la versione lunga con coda strumentale
di “Pensieri e parole”. Durata: 5:12

Cofanetto con 10 CD realizzato
da Italo per “TV, Sorrisi e canzoni” nel 2013.
Con vari inediti,
ad eccezione della lunga versione di “Pensieri e parole”
(che fa parte dell’ lp americano con “Dio mio no”, censurata),
e brani in lingua straniera che, anche,
impreziosiscono il CD “Rarities”.
Questi alcuni titoli:
“Le formiche”, scritto per Wilma Goich,
“La farfalla impazzita”, portato al Sanremo del 1968
dall’ insolita coppia Johnny Dorelli e Paul Anka,
“Per una lira” (versione del primo singolo,
per la prima volta in CD dalla nascita del supporto digitale),
“Vendo casa”, “La spada nel cuore”, “La folle corsa”,
“Perché dovrei”, “Il mio bambino”, “Les jardines de Septembre”,
“Toujours plus belle”, “Ma Chanson de liberté”,
“La Colina de las Cerezas”, “Una Muchacha por Amigo”,
“To Feel in Love”,” Only”.
IN INGLESE

Stampe UK e americane di “29 Settembre” dell’ Equipe 84.
Cantate in inglese.

L’ unica versione di “Fiori rosa, fiori di pesco” in inglese.
Stampa UK, 1971, Gianni And The Sweet Explosion.
E CHE DIRE DI
QUESTE MUTANDINE?

Altra rarità,
questa discussa copertina di “Amore e non amore”,
censurata in Argentina
(lei prima senza mutandine, in seguito con)
e …

l’ acetato di “Vedrai che passerà”,
primo singolo inciso da Ricky Gianco
per il Clan di Adriano Celentano.
Rende particolarmente prezioso il vinile
il fatto che a cantare è il “Molleggiato”,
il quale poi decise di cederlo al lodigiano.
VINIL … ITALO
Non ricordo come ho conosciuto Italo Gnocchi,
probabilmente è stato in occasione
di una delle tante edizioni milanesi di “Vinilmania”.
È il massimo esperto di Lucio Battisti
e da anni ci scambiamo vinili, foto e altre meraviglie
che fanno gola ai collezionisti del beat italiano.
È stato più volte ospite nei miei programmi
e gli ho dedicato diversi servizi
nell’ ambito del “Quotidiano” della RSI La1.
Principalmente, però,
Italo è un generoso e fedele amico.
Più che giusto pertanto dedicargli questa vetrinetta,
in cui sinteticamente
e in modo conseguentemente incompleto
è riassunta l’ intensa attività che,
con passione e professionalità,
ha svolto e continua a svolgere.

Italo con Mogol.
Italo è stato titolare dell’ etichetta On Sale Music,
gestita con l’ altrettanto poliedrico figlio Federico
e con la quale ha ristampato in Compact Disc rarità
(e in alcuni casi inediti) della musica leggera degli anni 60/70,
con predilezione per il Beat Italiano.
Fra le più apprezzate produzioni,
un CD singolo di Claudio Baglioni
contenente quattro inediti destinato esclusivamente
agli iscritti del CLAB, il fan club dell’ artista.
Gnocchi collabora con varie riviste specializzate,
tra cui “RAROPIÙ”.
Suoi articoli pure in innumerevoli pubblicazioni
dedicate a Lucio Battisti, Mia Martini,
Mina, Beatles e al Rock’n’roll in Italia fra i tanti.
In qualità di consulente per diverse case discografiche
ha progettato pubblicazioni in CD: “Giorgio Gaber”,
“Le covers”, “Gli anni ’60”, “Cantaitalia”,”One Shot ’70 / ’80”,
“Perduto amor” e “Le stagioni del nostro amore” di Battiato
e il cofanetto Nomadi, fra i tanti.
Italo è anche autore e consulente musicale di RAI 2.
Ha collaborato con il giornalista Michele Bovi
nella realizzazione di diversi servizi e programmi
andati in onda nel TG 2 e nel TG 2 Dossier,
nonché di dodici puntate di “60 a colori”.
Ha partecipato a “La vita in diretta”
nella puntata dedicata a Battisti con Cesare Monti,
il fotografo personale dell’ artista.

Libro e cd contenente la mia intervista
a Battisti realizzati in collaborazione con Italo.
È stato ospite di Iva Zanicchi a “Ed io tra di voi”
nelle puntata Battisti – Beatles
e in quella dedicata a Lucio Battisti intitolata
“Il ricordo come sai non consola”.
Nel 1998, con Bovi, ha collaborato allo special “Lucio per gli amici”,
andato in onda il giorno della morte di Battisti,
avvenuta il 9 settembre dello stesso anno.
Con Roberta Giordano ha condotto “Il bello della vita”
e “Diario” per Radio 24, il network del Sole 24 Ore.
Sempre per Radio 24,
ha realizzato puntate monografiche dedicate ad artisti
quali Luigi Tenco, Ornella Vanoni, Claudio Baglioni,
Patty Pravo, Fabrizio De Andrè, Adriano Celentano e i Beatles.
Da anni partecipa alle principali Fiere del disco
che si tengono in varie città d’ Italia.
Nel 2001 ha pubblicato il libro fotografico – musicale
“25 anni di Hit Parade in Italia”.
Nel 2003, con Mauro Ronconi e Alfonso Amodio,
per la Editori Riuniti, il libro “Innocenti evasioni”.
Nel 2005, da un ‘idea di Cesare Monti,
realizza, con Fernando Fratarcangeli, direttore di “RAROPIÙ”,
la “Via della Musica” per il Comune di Buccinasco:
i più importanti artisti italiani dal 1955 al 1985
sono rappresentati con fotografie,
discografie ed immagini delle copertine dei dischi
su pannelli all’ interno di un parco,
in una specie di museo all’ aperto.
Con materiale del suo ricco archivio discografico e cartaceo,
Italo allestisce pure mostre
e retrospettive concernenti singoli artisti
per vari enti ed associazioni.
Altri progetti realizzati:
per Sorrisi e Canzoni / Corriere Della Sera
sei CD’s settimanali per le edicole,
il cofanetto “Le Avventure di Lucio Battisti e Mogol”,
la riproposizione in Compact Disc
delle serie “I Grandi successi”
e “Le più belle canzoni”
di importanti artisti italiani per la Warner Music Italy.
QUEL CHE NON SAPEVATE
SU ALCUNI PREZIOSI
VINILI DEI POOH
Ancora curiosando fra le tante rarità di Italo,
ecco il primissimo singolo dei Pooh,
cover di “Keep On Running” dello Spencer Davis Group.
Testo italiano – precisa Italo –
di Maurizio Vandelli dell’ Equipe 84,
altra band che ai tempi incideva per l’ etichetta Vedette.
Queste invece le due diverse copertine di “Bikini Beat”.
La prima ad essere pubblicata
dovrebbe essere quella con la foto della ragazza,
dato che sul retro ci sono i Pooh
con ancora il tastierista Bob Gillot nella formazione.
Dovrebbe, perché per altri collezionisti la precedenza
ce l’ avrebbe in realtà quella con il gruppo in posa.
Italo ricorda che l’ immagine con la bionda
avrebbe dovuto servire per lo spot di un rossetto
che non fu però realizzato.
E queste le due diverse copertine di “Nel buio”
(la cui prima versione vendette molto di più della ristampa).
Nella seconda i Pooh sono in quattro,
perché se n’ era andato il chitarrista Mauro Bertoli.
Altra curiosa rarità: “Ero l’ attendente del Kaiser”.
È stato Roby Facchinetti a rivelare che furono i Pooh
a realizzare la versione per il mercato italiano
e che a canticchiare e fischiettare nel disco
sono Riccardo Fogli e Valerio Negrini.
Notizia che ha fatto notevolmente aumentare
il prezzo del vinile.
Aneddoto:
Facchinetti durante l’ incontro con Italo
gli chiese di procurargli il singolo, perché non ce l’ aveva!
Renzo è in realtà Riccardo Fogli,
che con questo vinile esordisce come solista.
Contrariamente a quanto molti sostengono,
Virginia non è Viola Valentino,
che sarebbe in seguito divenuta sua moglie,
bensì una misteriosa cantante della Vedette.
Lo ha confermato ad Italo lo stesso Fogli.
Le basi di questi brani sono dell’ Equipe 84,
quelle di “Prima di cominciare” e “Notte senza fine”.
I Clockwork Oranges sono i Pooh,
conferma fornita dallo scomparso batterista Valerio Negrini,
l’ unico della band che conoscesse l’ inglese.
Frutto, come ai tempi si usava, di scambi fra case discografiche,
che prevedevano, in taluni casi,
persino di spacciare per inglesi gruppi italiani o di altri Paesi.







