Ultimo aggiornamento 3 Marzo 2026
“ALBERTINO” E “LE OMBRE”
Fra i più popolari gruppi musicali
della Svizzera italiana degli anni ’60
ci sono “Le Ombre” di Mendrisio.
Il primo della band con cui ho stretto amicizia
è Alberto “Bertino” Luisoni, il batterista.
A quei tempi era fra i più fedeli ascoltatori
di “Galassia Sessanta”,
lo storico programma di Rete Uno
che ho condotto per decenni.
Quando ci incontrammo, mi disse che “Le Ombre”
si sarebbero rimesse insieme per tenere alcuni concerti:
spunto per realizzare
un servizietto per il “Quotidiano” della RSI.
Le riprese in un locale della Stazione ferroviaria di Chiasso
in cui il complesso stava provando.
Particolarmente apprezzato l’ inizio del filmato:
“Le Ombre” che, come i Beatles
(vedi copertina dell’ album “Abbey Road”),
attraversano in fila indiana
(con gli strumenti in mano in più), le strisce pedonali.
Poco dopo Alberto aggiunse che l’ idea era produrre un cd
con, prevalentemente, brani dei mitici “Shadows”.
Decisi allora di chiedere
a Mario Totaro, ex Dik Dik, se fosse possibile
ricorrere al suo studio per incidere i pezzi:
accettò con entusiasmo.
Non solo:
si propose pure come direttore artistico.
Più che soddisfacenti i risultati,
richiestissimo il cd.
La storia della band
Nell’ estate del 1962
Luido Bernasconi (sax tenore),
Giordano Bobbià (chitarra),
Giovanni Luisoni (batteria)
e Guido Robbiani (basso), di Stabio,
con Giorgio Carri (chitarra), di Arzo,
ed Efrem Rusca (canto), di Lugano,
fondano la band
ispirati dalla musica
dei mitici “Shadows”.

“Le Ombre” nel 1966.
Da sinistra: Luido Bernasconi,
Guido Robbiani, Efrem Rusca, Giovanni Luisoni,
Giorgio Carri e Giordano Bobbià.

Nel 1967 Robbiani e Luisoni
lasciano il posto, per motivi di lavoro,
ad Alberto Luisoni e Sergio Crivelli.
La band punta su un altro genere, il r&b.
L’ organico viene potenziato
con un secondo “fiato”, Danilo Cavadini.

“Albertino” ed Efrem.
“Le Ombre” sono sempre più gettonate,
girano la Svizzera italiana.
Fra l’ altro, fanno da “spalla” ad Al Bano
in occasione di un concerto
al Mercato coperto di Mendrisio.

Nel 1970 Efrem Rusca si trasferisce in Australia,
viene rimpiazzato da Paolo Senesi di Como
e, un paio d’ anni dopo,
con l’ avvento della Disco Music,
genere che cambia i gusti del pubblico,
la band si scioglie.

Nel 2009
“Le Ombre” riprendono l’ attività
per un breve periodo durante il quale,
oltre tenere alcuni concerti,
realizzano, come detto, un cd.
«IL “MIO” STRUMENTO
È SEMPRE STATO LA BATTERIA»
«Fin da ragazzo
– racconta “Albertino” – ho avuto la passione per la musica.
Il mio strumento è sempre stato la batteria.
Ne “inventai” una mettendo in una scatola di ferro dei bottoni per far rumore.
Sono autodidatta, e la responsabilità tanta,
perché quello del batterista è un ruolo basilare, gli tocca dare il tempo.
Iniziai a suonare in un complesso con Seo Crivelli per poi passare alle “Ombre”.
Nel ‘72 gettammo la spugna perché molti di noi si erano sposati.
Secondo me, fu una decisione affrettata.
Abbiamo vissuto momenti indimenticabili:
ricordo in particolare una serata al Conza di Lugano,
festa del FC Rapid con 1800 presenti.
Ma anche a Roveredo Grigioni,
all’ Hotel Arizona per la SAM Massagno
e al Millefiori di Giubiasco
per gli studenti della Magistrale …».
L’ “ALBERTINO DAY”
In occasione del settancinquesimo compleanno
“Albertino” ha allestito
una piccola mostra di fotografie
(ricordi dei tempi d’ oro)
presso il Bar Cerutti di Piazzale alla Valle,
a Mendrisio.

“Albertino”
con “la quasi seconda figlia” Veronica e il figlio Dimitri.

