Ultimo aggiornamento 8 Aprile 2026
MONY MONY
è il pezzone degli americani Tommy James & The Shondells che aprirà la puntata di domenica di “Non ho l’ età”, in onda su Radio Ticino dalle 13:00 alle 14:00.

Curiosità: pare che il titolo della canzone sia stato ispirato da un’ insegna, “M.O.N.Y.”, del Mutual of New York Building, sullo skyline di New York.
A seguire:
Creedence Clearwater Revival (“Travelin’ Band”), Antonello Venditti ( “Sara”), Vasco Rossi (“Il Blues della chitarra sola”), Eric Carmen (“All By Myself”), Electric Light Orchestra (“Telephone Line”/“Sweet Talkin’ Woman”), Claudio Baglioni (“Poster”), Patty Pravo (“La bambola 2008”), Enzo Jannacci (“Silvano”), Laura Pausini (“La mia banda suona il rock”), Decibel (“Contessa”/“My My Generation”), Status Quo (“Whatever You Want”), Gotthard & Francis Rossi (“Bye Bye Caroline”).
“Non ho l’ età” può essere seguito pure televisivamente, sintonizzandovi sul Radio Ticino Channel.
“YEEEEEEH!”
Mercoledì 15 aprile, ricordiamolo, ad Arbedo, seconda serata dedicata a uno dei tanti personaggi dello spettacolo con cui da anni intrattengo rapporti d’ amicizia, nel corso della quale racconteremo la sua storia e quella del gruppo di cui per alcuni anni è stato frontman: Paul Bradley Couling, ossia Mal dei mitici Primitives, quelli di “Yeeeeeeh!”, per intenderci.
Sul palco, come anticipato, anche i pugliesi Paipers, che coglieranno l’ occasione per rendere onore al cantante cui, da ben una quindicina d’ anni, simpaticamente e a sua insaputa, si ispirano.
Tra aneddoti e tanta musica dal vivo, il pubblico avrà l’ opportunità di rivivere un’ epoca intramontabile attraverso brani iconici, contenuti multimediali evocativi, video e fotografie.
Quanto al titolo dello showcase, “La Furia di Mal”, è preso in prestito da quello dell’ autobiografia che l’ artista ha recentemente pubblicato.
(MOLTO) IN SINTESI, LA STORIA
Britannico naturalizzato italiano, il sempre grintoso ex leader dei Primitives intraprende la carriera negli anni Sessanta con lo pseudonimo di Mal Ryder. Passa poi agli Spirits, ottiene un contratto con la Decca Records, che punta però decisamente su di lui; i dischi escono, quindi, con la denominazione Mal Ryder & The Spirits.
Tempo dopo viene contattato per riformare una nuova band, The Primitives, con cui incide un nuovo singolo.
Quando pure il chitarrista Stuart Linnell dimissiona, il cantante recluta Dave Sumner, conosciuto in Germania.
Dopo un tour in Norvegia, i Primitives tornano a Londra e, durante un’ esibizione in un locale di Soho, due italiani presenti nel pubblico, Gianni Boncompagni e Alberigo Crocetta (quest’ ultimo proprietario del Piper Club di Roma), propongono loro alcuni spettacoli in Italia. Mick Charletond decide però di restare in patria: è sostituito da Pick Withers, che dieci anni dopo diverrà batterista dei Dire Straits.

Mal con i Primitives. A destra, la copertina di uno dei tanti gettonati pezzi incisi dal batterista Pick Whiters (nella foto, primo a sinistra) con i Dire Straits.
Alla fine del 1965, i primi spettacoli al Piper, il locale più di tendenza in quegli anni per il Beat italiano, dove si esibiscono altri artisti che riscuoteranno successo più tardi, fra i tanti Patty Pravo e i Rokes.

La band incide un album per la Piper Club, “Blow Up”. Fra i pezzi, il famoso “Yeeeeeeh!”.
La casa discografica punta però su Mal. Comincia così la sua carriera solista. Riscuote grande successo fino alla fine della decade con brani quali “Bambolina”, “Tu sei bella come sei “(con cui partecipa al Festival di Sanremo nel 1969) e “Occhi neri occhi neri”.
Segue “Pensiero d’ amore”, che arriva al primo posto della classifica e ispira l’ omonimo musicarello del 1969: è l’ inizio di una nuova carriera, parallela, quella di attore. Nel 1970, escono i film “Lacrime d’ amore“ e ”Amore Formula 2”.
Grazie al successo riscosso, Mal è protagonista di una serie di fotoromanzi pubblicati da riviste come “Sogno” e Grand Hotel” e “Giovani”.
Non abbandona però la musica e partecipa nuovamente al Festival di Sanremo. All’ edizione del 1970 si presenta in coppia con Luciano Tajoli cantando “Sole pioggia e vento”, mentre a quella del 1971 con i Nomadi interpretando “Non dimenticarti di me”.
Nel 1972 tiene una serie di concerti a Las Vegas.
Dopo alcuni singoli in inglese di scarso esito commerciale, ritorna in cima alle hit parades nel 1975 con una versione in chiave moderna della celebre canzone di Vittorio De Sica “Parlami d’ amore Mariù”.
Nel 1977 ottiene un successo ancora più grande con “Furia”, sigla dell’ omonima serie di telefilm con protagonista il famoso “cavallo del West”.
A questa, seguono altre sigle per il mercato infantile legate a trasmissioni cui Mal prende parte: fra le tante, il “sequel” “Furia soldato” e “Mackintosh”, sigla de “Il dirigibile”, trasmissione condotta dallo stesso Mal con Maria Giovanna Elmi.
Successivamente incide un nuovo lp, in inglese, col suo vero nome: Paul Bradley. Tra i brani, “Let It Be Love”.
Altra partecipazione a Sanremo nel 1982, con “Sei la mia donna”.
Nel 1997, 1998 e 1999 Mal torna al successo, – se n’ è parlato nella precedente Newsletter – non solo come cantante, ma anche in qualità di attore nella versione italiana del musical ”Grease”, con Lorella Cuccarini. Torna inoltre in televisione, quale ospite fisso de “L’ultimo valzer” con Fabio Fazio e Claudio Baglioni.
Nel 2005 partecipa al reality show di Canale 5 ”La fattoria”. Segue l’ album “Attimi”.
Nel 2017 pubblica il singolo, in formato digitale, “Benjamin (Il nipote di Furia)” e l’ lp “La donna che c’ è in te”, per i cinquant’ anni di carriera.
Nel 2019 è la volta dell’ album “Grazie Piper!”, seguito, recentemente, da “I’m Still Singing” e “Reunion”.
A PROPOSITO DI “REUNION”
È stato realizzato con la complicità di due storici ex Primitives, il chitarrista Dave Sumner e il batterista Pick Whiters, come detto, cofondatore dei Dire Strairs.

Ieri, oggi.
Mal:
«Si è fatto attendere, ma è stato un bene, poiché ho così avuto modo di ben promuovere l’ altro lp inciso a Lugano, “I’m still singing”, come pure la mia autobiografia “La furia di Mal”. Non solo: è altresì stato possibile realizzare uno splendido video, un cartone animato in 3D del pezzo trainante contenuto in “Reunion”, “Go Slow”, ispirato da un episodio concernente mio figlio Kevin Paul. Con la macchina, tempo fa, ha rischiato di provocare un incidente che avrebbe potuto avere gravi conseguenze. Da qui l’ invito a non correre, andare piano. Quanto al brano, è rock, grintoso, come, del resto, gli altri di ‘“Reunion”, alcuni dei quali, ad esempio “Gimme Some Lovin’” dello Spencer Davis Group, presi in prestito dal repertorio dei Primitives».

Tornando allo showcase, organizza “Feedback” con il sostegno del Comune di Arbedo-Castione e l’ obiettivo di periodicamente proporre altre serate del genere.
Biglietti:
0 78 / 338 09 11
Attivo dal mercoledì al venerdì dalle 14.00 alle 16.00.
L’ ANNIVERSARIO DI MATRIMONIO
DI UNA COPPIA NAZIONALE
Un po’ in ritardo, ci uniamo agli auguri per il sessantesimo anniversario di matrimonio di Toni Vescoli (83 anni) e sua moglie Ruth (92).
Coppia, come giustamente fa osservare il “Blick”, considerata, nell’ ambito dell’ industria dello spettacolo svizzera e non solo, da sogno: “parlano sempre con affetto l’ uno dell’ altra e si guardano teneramente”.
Ricorda Toni, a proposito del primo incontro: «Nel mio pub di fiducia, vidi Ruthli in piedi vicino al jukebox e le dissi: “Signorina, deve scegliere i Rolling Stones’. “Scelgo quello che voglio!”, rispose lei risolutamente optando per una canzone del francese Richard Anthony».

Un anno dopo, a Dietikon, Ruthli è tra il pubblico per ascoltare Toni e la sua storica band, Les Sauterelles: scocca la scintilla.
Passa il tempo, la coppia, con i due figli della donna nati da una precedente relazione, decide di andare a vivere insieme, sempre a Dietikon. La famiglia allargata e lo stile di vita rock di Toni infastidiscono però i vicini, che provvedono ad informare le autorità.
Visto che nel Canton Zurigo all’ epoca ancora vigeva il divieto di convivere … «Per evitare di pagare multe, abbiamo dovuto sposarci», racconta Ruth. «La celebrazione è stata semplice: una rapida visita all’ ufficio anagrafe, seguita da uova strapazzate al sugo di pomodoro per i pochi invitati. Nel pomeriggio, poi, per Toni prove con Les Sauterelles».

Nei pressi di Wald (ZH) con le nostre rispettive “dolci metà” e, a destra, Toni con l’ adorata cagnolina “Pipa”.
Altri sogni da realizzare?
Ruth: «Un’ ultima crociera sarebbe meravigliosa». E, dopo un attimo di riflessione: «Anche se ci sarebbe troppa gente per i miei gusti. Per cui non desidero altro, va bene così».
Quanto a Toni: «È ora di dedicarmi con impegno alle prove. In programma ci sono tre concerti con tre gruppi diversi: il 2 maggio a Stäfa con la Larry’s Blues Band, il 30 dello stesso mese a Fällanden con la Larissa Bauman Band e il 29 giugno al New Orleans Festival di Zofingen con la Toni Vescoli “mitBÄND”».
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