Ultimo aggiornamento 19 Gennaio 2026
LEGNO NORVEGESE
Qualcuno ricorda? Dal 25 gennaio al 7 febbraio del 1965 John Lennon soggiornò a St. Moritz per trascorrervi in tranquillità le vacanze invernali e imparare a sciare.
L’ arrivo all’ aeroporto di Zurigo fu documentato dalle straordinarie foto di Eric Bachmann (1940 – 2019), il quale in seguito si fece un nome come fotoreporter. Lo zurighese riuscì, tra l’ altro, a riprendere il Beatle mentre era alle prese con un troppo zelante doganiere di Kloten; a creare problemi, pare, furono un paio di bottiglie di Whisky (John avrebbe tentato di non pagare il dazio). I preziosi scatti furono pubblicati dalla rivista tedesca per adolescenti “OK”.
A ospitare il musicista e l’ entourage, ossia la moglie Cynthia Lennon, il produttore George Martin e la fidanzata Judy Lockhart-Smith, fu il prestigioso Grand Hotel Palace.
In quei giorni John, oltre che apprendere da un maestro del posto i primi rudimenti dello sci, distribuì autografi e fece le ore piccine ascoltando musica “live”, quella dei cinque Dorados, band lucernese nel cui repertorio, ovviamente, c’ erano anche pezzi dei Beatles: «Meravigliosi questi musicisti!», dichiarò.
Altro appetitoso aneddoto: sempre a St. Moritz, Lennon compose la famosa “Norwegian Wood (This Bird Has Flown)”, fra le perle dell’ album “Rubber Soul”, in italiano “Se ritornerai” dei Camaleonti. Fece ascoltare in anteprima il Martin mentre si stava riprendendo da un infortunio sugli sci.
Il musicista tornò in Svizzera con Yoko Ono nell’ aprile del 1969, trascorse un paio di giorni a Montreux per presentare il film “Rape” al festival televisivo “Rose D’ Or” (in quel periodo Beatles erano in cima alle classifiche inglesi con “The Ballad of John and Yoko”).
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Quarto
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